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Una tragedia di cui si è avuto notizia solo oggi. Lunedì scorso (13 aprile) a Roma un ragazzo di 13 anni è morto precipitando dalla finestra della propria abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato ritrovato un biglietto in cui il giovane dichiarava di essere “stanco della scuola”.
Per la Rete degli studenti medi del Lazio si tratta di “una tragedia che non può essere derubricata a caso isolato, ma che richiama con forza l’urgenza di intervenire sulle condizioni in cui studenti e studentesse vivono quotidianamente la scuola”.
Per questi gli studenti ribadiscono “la necessità di interventi concreti e strutturali: l’istituzione di sportelli psicologici realmente funzionanti in tutte le scuole, accessibili, gratuiti e continuativi; la costruzione di un modello di scuola che metta al centro il benessere e la crescita delle persone e non esclusivamente la performance; la garanzia di ambienti scolastici sicuri e accoglienti”, spiega Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli studenti medi del Lazio.
Che aggiunge “Non possiamo continuare a leggere notizie come questa senza interrogarci sul ruolo della scuola. Serve una scuola che formi, servono strumenti reali di supporto psicologico e spazi in cui il disagio venga ascoltato prima che sia troppo tardi. Il benessere psicologico deve diventare una priorità politica”.






















