La crisi della 51esimo si conclude nel peggiore dei modi. Nella giornata di ieri le 35 lavoratrici ancora impiegate nell’azienda di Lusia, in provincia di Rovigo, hanno ricevuto la lettera di licenziamento che mette fine a una vicenda che da oltre un anno intreccia crisi industriale, vicende giudiziarie e passaggi societari.

La decisione è stata comunicata al termine dell’incontro tra il personale e i rappresentanti di Filctem Cgil e Femca Cisl, che hanno seguito l’intera vertenza sindacale fino all’epilogo.

Si tratta di lavoratrici che hanno costruito negli anni competenze di alto livello, producendo capi per importanti marchi della moda, una professionalità che per i sindacati non deve essere dispersa. Una quindicina di dipendenti aveva già lasciato l’azienda nei mesi precedenti, ma ora l’attività si interrompe definitivamente.

Dall’affitto del ramo d’azienda alla chiusura definitiva

La vicenda affonda le radici nel marzo dello scorso anno, quando Aweco aveva concesso in affitto il ramo d’azienda alla 51esimo. Pochi mesi dopo era arrivato il sequestro della società e, all’inizio di giugno, la comunicazione della volontà di recedere dall’affitto del ramo d’azienda. Nelle ultime ore la curatrice ha deciso la cessazione di tutti i rapporti di lavoro, notificando i licenziamenti alle dipendenti.

Filctem Cgil: “Servono politiche industriali e il coinvolgimento delle grandi firme”

Giulia Roncagalli, della Filctem Cgil, collega la vicenda della 51esimo alla crisi più ampia che attraversa il comparto tessile del Polesine. Secondo il sindacato, il territorio continua a essere colpito da crisi, chiusure,licenziamenti e casse integrazioni. Mentre le aziende più solide faticano a trovare nuove professionalità da inserire negli organici.

Per questo Filctem Cgil sollecita un confronto che coinvolga anche le grandi firme della moda, affinché garantiscano continuità produttiva alle imprese del territorio e maggiore stabilità occupazionale.

Ora le lavoratrici dovranno avviare le pratiche per la Naspi, mentre i sindacati continueranno ad assisterle negli adempimenti burocratici.