PHOTO
“Approvare, prima della fine dell’attuale legislatura, la proposta di legge n. 2904 del 27 aprile 2026 che introduce il gratuito patrocinio” per i familiari delle vittime del lavoro. È la richiesta della Fillea Cgil che sarà al centro della seconda edizione de “La Repubblica delle vittime del dovere”, in programma il 23 settembre a Quinto di Treviso.
La giornata, dedicata ai familiari delle vittime provenienti da tutta Italia, sarà ospitata al Best Western Premier BHR Treviso Hotel. In programma una tavola rotonda e lo spettacolo in memoria di Mattia Battistetti, “El paron è sempre assolto”, di e con Donatella Allegro, con le musiche di Daniele Branchini.
Il caso Battistetti
La data scelta coincide con il compleanno di Mattia Battistetti, il giovane operaio morto dopo un infortunio il 29 aprile 2021. Il processo si è concluso il 18 marzo scorso con l’assoluzione dei datori di lavoro delle imprese Bordignon Costruzioni srl e Altedil srl, mentre sono stati condannati il Cse e altri due lavoratori.
“Il 23 settembre per noi non è una giornata qualsiasi: la data corrisponde infatti con il compleanno di Mattia Battistetti il giovane ragazzo vittima del dovere, a seguito di un infortunio avvenuto il 29 aprile del 2021. Il lungo processo sulla sua morte è terminato il 18 marzo di quest’anno con l’assoluzione dei datori di lavoro delle imprese coinvolte Bordignon Costruzioni srl e Altedil srl perché il fatto non sussiste. Sono stati condannati invece il Cse e altri due lavoratori. Recentemente, dopo 180 giorni dalla sentenza, sono arrivate le motivazioni della stessa. Esprimiamo il pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle sue decisioni. Ma riponiamo altrettanta fiducia nella Procura di Treviso affinché ricorra in appello contro questa sentenza” dichiara il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco.
La tutela dei familiari
Per il sindacato, il tema non è soltanto quello della giustizia per le vittime, ma anche della tutela concreta dei loro familiari.
“Le famiglie delle vittime del dovere venute da tutta Italia verranno a testimoniare che la battaglia per la giustizia e per la tutela dei familiari è una questione che merita rispetto e azione prioritaria da parte della politica e del Governo. Non bastano i cordogli del giorno delle stragi sul lavoro e nemmeno l’ipocrisia dei numeri che, in aumento o in diminuzione, sono sempre troppi e inaccettabili. Dietro quei numeri infatti ci sono i nomi delle vittime del dovere che lo Stato non ha saputo proteggere e anche quelli dei loro familiari, a cui troppo spesso non viene garantito nemmeno l’accesso e l’effettività del diritto alla difesa. Nel nostro Paese, finora, non è previsto il gratuito patrocinio indipendentemente dal reddito per i familiari. La Fillea Cgil ha sempre ritenuto prioritario questo intervento di cui abbiamo discusso con quasi tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione”.
“Per questo – continua Di Franco – oggi chiediamo che venga approvata, prima della fine dell’attuale legislatura, la proposta di legge n. 2904 del 27 aprile del 2026 che introduce il gratuito patrocinio e che da mesi giace in Parlamento, sottoscritta da tutte le forze politiche, maggioranza e opposizioni. Essa sottende una vicinanza concreta e può rappresentare l’inizio di una discussione di merito anche su altri temi come l’introduzione di una Procura Nazionale specifica e del riconoscimento dello status giuridico di vittime del dovere a tutti i lavoratori deceduti. Serve anche la liquidazione di un danno provvisionale alle famiglie”.
La giornata
Alla giornata parteciperanno, tra gli altri, l’onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Mauro Visentin, segretario generale Fillea Cgil Veneto, e Sara Pasqualin, segretaria generale Cgil Treviso.
La giornata sarà preceduta dall’assemblea nazionale Rlst/Rls della Fillea Cgil, con una lezione del professor avvocato Alberto Berardi su diritto penale e sicurezza sul lavoro e l’intervento della segretaria nazionale Fillea Cgil Giulia Bartoli.
A Treviso saranno ricordate anche le storie di Salvatore Cucè, Edison Malaj, Giovanni Gnoffo, Ignazio Giordano, Roberto Raneri, Giuseppe Miraglia, Giuseppe La Barbera, Octav Stroici, Emanuele Rabbito, Mario Cirincione, Paolo Pasquali, Stefano Fallone, Zyber Curri e Giuseppe Spagna: alcuni dei lavoratori che la Fillea Cgil definisce “vittime del dovere”.






















