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Il grave incidente ferroviario avvenuto questa mattina, 28 ottobre, in Spagna, con lo scontro tra due treni ad alta velocità nei pressi di Toledo, riporta al centro il tema della sicurezza del trasporto ferroviario, per chi viaggia e per chi lavora. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie esprimono “profondo dolore e sgomento” per quanto accaduto e chiedono che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’impatto.
Il bilancio provvisorio è pesantissimo: almeno 64 morti e decine di feriti, molti dei quali in condizioni gravi, secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità spagnole. Il numero delle vittime potrebbe aumentare mentre proseguono le operazioni di soccorso e la ricerca delle persone che risultano ancora disperse.
“Il nostro pensiero va innanzitutto alle vittime di questa tragedia, alle loro famiglie e ai feriti, ai quali rivolgiamo la nostra più sincera vicinanza”, affermano le organizzazioni sindacali. La solidarietà è rivolta anche “alle lavoratrici e ai lavoratori delle ferrovie spagnole e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso”. Una tragedia che, sottolineano, “colpisce e addolora l’intera comunità ferroviaria europea”.
Lo scontro sulla linea Madrid-Siviglia
L’incidente è avvenuto poco prima delle 9, lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, nella provincia di Toledo. A scontrarsi sono stati un treno della compagnia privata Iryo e un convoglio Ave di Renfe, la società ferroviaria pubblica spagnola. Secondo le prime ricostruzioni, il treno Iryo sarebbe rimasto fermo sui binari e sarebbe stato urtato dal convoglio Renfe, che procedeva a velocità sostenuta.
L’impatto ha provocato il deragliamento di alcune carrozze di entrambi i treni. Alcune sono precipitate lungo un terrapieno adiacente alla linea, rendendo particolarmente difficili le operazioni di soccorso. A bordo dei due convogli viaggiavano complessivamente oltre 500 persone.
La dinamica esatta è ancora da accertare. Tra le ipotesi circolate sui media spagnoli c’è quella di un errore umano nella gestione della circolazione, in un contesto segnato da problemi al sistema di sicurezza e controllo della linea. Secondo le ricostruzioni iniziali, il convoglio Iryo avrebbe segnalato alla centrale operativa di non riuscire a ripartire, ma il treno Renfe avrebbe ricevuto l’autorizzazione a riprendere la marcia. Si tratta, al momento, di una ricostruzione non confermata ufficialmente.
I sindacati: “Fare piena luce sulla dinamica”
È proprio sulla necessità di chiarire quanto accaduto che insistono le organizzazioni sindacali italiane. “In attesa che le autorità competenti accertino le cause dell’incidente, non possiamo nascondere la profonda inquietudine suscitata dalla dinamica dell’impatto, che desta grande preoccupazione e sulla quale sarà indispensabile fare piena luce”, dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie.
La prudenza nell’individuazione delle responsabilità è necessaria, mentre sono ancora in corso gli accertamenti e le operazioni di soccorso. Ma il richiamo delle organizzazioni sindacali riguarda anche il principio che deve guidare ogni scelta nel settore: la tutela delle persone. La sicurezza ferroviaria, per chi viaggia e per chi lavora, deve rimanere una priorità assoluta e irrinunciabile”, concludono.






















