PHOTO
Parlare di affitti, oggi, non è più soltanto una denuncia: è un obbligo. Studenti e studentesse costretti a fare i pendolari perché non trovano una casa a prezzi accessibili, appartamenti sfitti che restano inutilizzati, canoni di locazione sempre più elevati, mentre il costo della vita continua a crescere e offre sempre meno prospettive a chi studia, lavora o cerca di costruire il proprio futuro. Per affrontare una delle emergenze sociali più urgenti che interessano la città di Trieste, e in generale tutto il nostro Paese e molti altri paesi europei, la Cgil Trieste assieme all’Unione degli Universitari e al Sunia, promuove l’incontro pubblico “Abitare la città che ci appartiene”, che si terrà il 28 ottobre alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze dell’Edificio D dell’Università degli Studi di Trieste.
Il programma dell’iniziativa
Interverranno Massimo Marega, segretario generale Cgil Trieste, Renato Kneipp segretario Sunia Trieste, Pietro Zanella, coordinatore Udu Trieste, e salirà sul tavolo dei relatori nella prima parte dell’incontro il Direttore dell’ARDIS FVG Pierpaolo Olla per raccontare l’organizzazione delle Case dello Studente, i progetti che vedono coinvolto l’ente, le eventuali problematiche riscontrate ma anche la storia positiva di come questo servizio sia un riferimento e aiuti la componente studentesca dell’università. Il tema della casa riguarda l’intera comunità. La crescita esponenziale delle locazioni turistiche brevi e l’aumento generalizzato del costo della vita stanno mettendo a rischio non soltanto il diritto all’abitare delle persone più fragili, ma anche il diritto allo studio degli studenti universitari fuori sede.
Cgil Trieste: “Studiare è un diritto. Mettergli un prezzo è un’ingiustizia”
“Studiare è un diritto. Mettergli un prezzo è un’ingiustizia che una comunità non può accettare. Per questo – scrivono Cgil, Sunia e Udu Trieste in una nota – è necessario parlarne, confrontarsi, costruire proposte e far sentire la propria voce. Lo abbiamo fatto ieri, continuiamo a farlo oggi e continueremo a farlo domani, finché non verranno individuate soluzioni strutturali capaci di garantire il diritto alla casa e all’accesso all’università. ‘Trieste, quanto ci costi!’, ha dichiarato Massimo Marega, segretario generale della Cgil Trieste, e non vuole essere solo uno slogan, è la fotografia di una realtà che rischia di espellere dalla città studenti, giovani lavoratori e famiglie, compromettendo la coesione sociale e le prospettive di sviluppo del territorio. Come Cgil chiediamo la predisposizione di nuove norme regionali e di politiche abitative nazionali e territoriali strutturali, in grado di regolare il mercato degli alloggi, aumentare l’offerta abitativa accessibile e contrastare gli effetti distorsivi della speculazione. Continueremo a rivendicare, insieme agli studenti e alle persone che rappresentiamo, risposte concrete alle emergenze abitative che attraversano il nostro territorio. Perché il diritto alla casa e il diritto allo studio sono diritti fondamentali e non privilegi. La cittadinanza e gli organi di informazione sono invitati a partecipare”.






















