Le responsabilità dei disagi nei cantieri non possono essere scaricate sui lavoratori. È la replica di Fillea e Filctem Cgil di Lecce alle dichiarazioni del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Roberto Giordano Anguilla, che durante una seduta della Commissione Controllo ha accusato Acquedotto pugliese di utilizzare “manodopera di bassissima qualità che sta letteralmente distruggendo la città”. Al centro della polemica gli interventi sulle infrastrutture energetiche eseguiti dopo la posa del nuovo asfalto in alcune strade cittadine.

Per i segretari generali di Fillea Cgil Lecce, Luca Toma, e Filctem Cgil Lecce, Franco Giancane, le parole dell’amministratore comunale rischiano di trasformare gli operai nel capro espiatorio di problemi che riguardano la programmazione e la gestione dei cantieri. “I lavoratori meritano rispetto. La politica si assuma le proprie responsabilità”, affermano i sindacalisti.

Cantieri, la responsabilità della programmazione

Toma richiama le condizioni in cui operano quotidianamente le maestranze, tra traffico, caldo e disagi, spesso alle prese con tempi di esecuzione ristretti e scelte organizzative che non dipendono da loro.

“Non si può pretendere di spendere sempre meno, fare i conti con il caro materiali, imporre tempi stretti per ridurre i disagi, magari con più lavori nelle stesse strade e poi scaricare sugli operai il prezzo di queste scelte”, sottolinea il segretario generale della Fillea Cgil di Lecce.

Secondo il sindacato, la pressione sui costi e sui tempi può incidere anche sulla qualità degli interventi. Per questo, aggiunge Toma, occorre evitare che le conseguenze di una programmazione inadeguata ricadano su chi esegue materialmente i lavori. “I lavoratori meritano rispetto perché mettono ogni giorno le proprie energie al servizio dei bisogni della città. Non possono diventare il capro espiatorio delle inefficienze altrui”.

“Quegli interventi non erano lavori Aqp”

Giancane contesta anche il riferimento ad Acquedotto pugliese. Il segretario della Filctem Cgil, che è anche coordinatore regionale della rappresentanza sindacale unitaria e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Aqp, precisa che gli interventi nelle vie Fiesole e Cesare Battisti non erano riconducibili a lavori dell’azienda. “Prima di mettere al pubblico ludibrio un’azienda, in questo caso Aqp, e la professionalità di chi la compone, sarebbe meglio approfondire le carte”, afferma.

Per il sindacalista, le dichiarazioni del vicesindaco rischiano di danneggiare la reputazione di chi lavora e il rapporto quotidiano con i cittadini. “Le aziende sono fatte di persone che vivono sulla strada e nel rapporto con l’utenza: essere additati come chi distrugge la città non le mette nelle condizioni migliori per lavorare”.

Subappalti, il punto debole della filiera

La vicenda, secondo Fillea e Filctem, richiama anche il problema dei subappalti, dove possono concentrarsi condizioni di lavoro più fragili, carenze di diritti e rischi per la sicurezza. È in questo segmento della filiera che, sostengono i sindacati, si manifesta spesso la distanza tra le responsabilità di chi commissiona e organizza gli interventi e quelle di chi li realizza.

“Il subappalto è l’anello debole della catena tra committente ed esecuzione dei lavori. Proprio lì si annida il cortocircuito tra condizioni di lavoro e qualità del lavoro. Prendersela con i lavoratori in subappalto, che sono il soggetto più debole dell’intera filiera, è come sparare su un bersaglio facile”, dichiarano Toma e Giancane.

La replica si chiude con un richiamo diretto alle responsabilità dell’amministrazione comunale. I sindacalisti definiscono “sgrammaticata” l’uscita del vicesindaco e contestano l’immagine dei lavoratori come causa del degrado urbano.

“La responsabilità di ciò che non funziona, infatti, non è di chi esegue, ma di chi decide, programma e governa”, concludono. Se la città rischia di essere danneggiata, sostengono Fillea e Filctem, il problema va cercato soprattutto nelle scelte amministrative e nell’organizzazione degli interventi, non nella professionalità di chi lavora nei cantieri.