Non possono ancora tornare ad animare e colorare le strade e le piazze delle nostre città ma i giovani attivisti italiani dei Fridays For Future continuano a far sentire la propria voce attraverso il web. L'ultima iniziativa del movimento nato dalla singolare protesta di Greta Thunberg, che un anno e mezzo fa iniziò a manifestare ogni venerdì davanti al parlamento svedese per ottenere che il governo riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico, è un mailbombing indirizzato ai parlamentari italiani e a quelli europei di Strasburgo. Ecco il testo della lettera:

 

Buongiorno Onorevole,
sono un cittadino italiano. Le scrivo in qualità di mio rappresentante presso il Parlamento, perché sono preoccupato per le misure di ricostruzione che verranno adottate nei prossimi mesi e voglio chiederle di intervenire come possibile in merito.
La ripartenza dopo la crisi del Covid-19 deve essere il punto d’inizio per una totale riconversione ecologica del nostro paese, nel rispetto dei diritti di tutte e tutti, che crei lavoro ben retribuito e sicurezza per milioni di italiani. Non si tratta solo di una mia opinione, ma di quanto affermato dalle maggiori autorità internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e diverse decine di economisti, tra cui il premio Nobel J. Stiglitz.Ormai sempre più persone si stanno rendendo conto che la riconversione ecologica è la migliore via per far ripartire l'economia, e l’unica strada che ci permetta di evitare nuove catastrofi umanitarie, sanitarie, economiche e climatiche.
Io in particolare ho aderito alla campagna #RitornoAlFuturo, nata da un’idea di Fridays For Future Italia e sostenuta da decine di organizzazioni di ogni tipo. La invito a leggere la nostra lettera - già sostenuta da migliaia di persone - che, insieme a più di 50 tra climatologi, economisti, sociologi, medici, biologi, chimici e fisici, abbiamo scritto alle istituzioni e ai cittadini, e a leggere le nostre 7 proposte per la rinascita del paese. Può trovarle sul sito www.ritornoalfuturo.org.
La mia richiesta è che, attraverso una o più proposte di legge, il suo voto in parlamento, i suoi eventuali ruoli in commissione e la sua influenza sui suoi colleghi, lei sostenga l’attuazione di queste sette proposte, l’attuazione di un grande piano di investimenti pubblici nei settori chiave per la transizione ecologica; il vincolo di ogni tipo di fondo destinato alla ricostruzione ad una totale transizione ecologica del nostro paese; la garanzia che nessun aiuto sia assicurato alle aziende inquinanti, che vogliono sfruttare questo drammatico momento per eludere le proprie responsabilità, e che i fondi siano esclusivamente utilizzati da quei soggetti che intendono mettere in atto una riconversione della produzione, ove necessario; la sicurezza che ogni intervento statale per la ricostruzione sia volto ad aumentare il benessere delle persone, non delle grandi aziende.
La riconversione energetica, ecologica e di sistema è l’unica strada percorribile per rinascere dopo questa crisi. Oggi si decide il futuro della vita sulla Terra.
Non agire sarebbe un suicidio. Da che parte starà? Ci avete dimostrato che può agire in tempi di crisi con le misure necessarie - anche se prima apparivano fuori dall'ordinario - è giunto il momento di trattare ogni crisi come tale. È giunto il momento di una transizione ecologica e di #emissionizero.

Simona Caleo

A livello locale le iniziative dei Fridays For Future proseguono con proposte alle amministrazioni comunali per ripensare la mobilità cittadina. Quando le restrizioni alla mobilità cesseranno – hanno spiegato – con la ripresa delle attività economiche, si verificherà un primo shock del traffico, al quale ne seguirà un secondo, ben più drammatico, nel settembre 2020 alla riapertura delle scuole”. Per il movimento "lo scenario più probabile è una paralisi della mobilità, oltre ad un radicale aumento dell’inquinamento dell’aria, peraltro ritenuto da diversi studi uno tra i fattori di una maggiore diffusione del Coronavirus. Sicurezza sui mezzi pubblici, più persone in bici e percorsi ciclabili nuovi, incentivi economici per chi si reca al lavoro in bicicletta, creazione di corridoi preferenziali e collegamenti ciclabili tra quartieri periferici e centro, rafforzamento della sharing mobility e dello smart working, sono le misure che fortemente sostengono.

Un altro punto che i ragazzi di FFF hanno voluto mettere in luce riguarda la necessità di incentivare i consumi locali per sostenere le economie cittadine provate dall’emergenza in corso. La proposta prevede di concedere fondi economici o spazi comunali aggiuntivi agli esercizi che utilizzano prodotti – alimentari e non – provenienti per buona parte dal territorio comunale e nazionale.