Fiumi di lavoratori, studenti, pensionati e cittadini hanno invaso pacificamente il capoluogo ligure per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil in occasione della mobilitazione Europea indetta dalla Ces (Confederazione europea dei sindacati) per il lavoro e la solidarietà, contro l’austerità. La partecipazione è stata altissima e i due cortei da levante e da ponente sono confluiti in piazza De Ferrari dove dal palco hanno preso la parola alcuni lavoratori di realtà in difficoltà tra i quali Fnac, Ilva, Centrale del Latte e un delegato della scuola.

Il comizio conclusivo è stato affidato a Serena Sorrentino segretaria confederale Cgil la quale ha chiesto un vero e proprio cambio di rotta nelle politiche sociali, economiche ed industriali “Oggi siamo in piazza come Cgil insieme ad altri sindacati di 27 paesi europei per la mobilitazione indetta dalla Ces contro l’austerità e contro i tagli che hanno portato a licenziamenti e mancata stabilizzazione dei precari, ma anche tagli ai servizi essenziali per le persone, salute e assistenza sociale; tagli che hanno prodotto, anche nel nostro paese, danni al sistema delle pensioni e degli ammortizzatori sociali. Non si può continuare a far pagare la crisi comprimendo i diritti di lavoratori e pensionati senza intaccare le vere ricchezze che pur ci sono nel Paese".

"Oggi siamo in piazza - ha proseguito - per dire che c’è bisogno di cambiare rotta, costruendo una politica economica differente, facendo partire gli investimenti perché abbiamo bisogno di far ripartire l’economia per garantire prospettive occupazionali per i giovani e soprattutto per garantire un futuro dove si possa conciliare la stabilità sociale con la possibilità di essere competitivi a livello internazionale. Per questi motivi la Cgil oggi è in piazza con la Ces e si mobiliterà anche nelle prossime settimane con un grande piano per il lavoro”.

La Cgil insieme alla Ces chiede un patto sociale per l'Europa, con un “vero dialogo sociale”, una politica economica che stimoli un'occupazione di qualità, un'ambiziosa politica industriale europea orientata verso un'economia verde. Di seguito alcuni dati di adesione allo sciopero che a Genova è per la maggior parte delle categorie di 8 ore, anziché 4: Ilva 55%, Ansaldo Energia 70 per cento, Selex Elsag 55 per cento, Vte 75%, Appetais 38, Istituto comprensivo di Genova Teglia 56%, Aster 50%.