“Siamo certi che la nostra protesta è condivisa dalla stragrande maggioranza degli iscritti di Cisl e Uil. A Roma vorremmo regalare il modello di rapporti tra sindacati che abbiamo costruito qui, tra le montagne trentine”. E’ l'auspicio con cui il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli, ha chiuso il presidio a Trento in occasione dello sciopero generale di oggi, sembra aver già dato i suoi frutti, stando al meno ai segnali che vengono da alcune fabbriche in provincia.
Alla Luxottica infatti, oltre ad un'altissima adesione – intorno al 70% - lo sciopero è stato appoggiato dalla rsu intera, delegati di Cisl e Uil inclusi. Lo stesso è accaduto alla Cartiere Fedrigoni di Varone e alle Cartiere del Garda dove le rsu hanno lasciato completa libertà di mobilitazione ai lavoratori.
In generale lo sciopero di oggi ha registrato una forte adesione nel settore metalmeccanico, nelle fabbriche del cartario e in alcune grandi aziende chimiche. Mancano ancora i dati sugli uffici pubblici che saranno disponibili solo nella giornata di lunedì. Anche molti uffici postali sono rimasti chiusi: ad una prima stima l'adesione allo sciopero tra i lavoratori delle Poste potrebbe aggirarsi intorno al 40%. Per quel che riguarda i trasporti, gli uffici di Trentino Trasporti Esercizio hanno comunicato una adesione media intorno al 35%, ma con picchi significativi che giungono fino all'80% delle adesioni nell'officina della sede di via Innsbruck. Un dato ancor più eclatante se si pensa che la prossima settimana gli addetti del trasporto pubblico si fermeranno di nuovo questa volta per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro. Da segnalare infine che anche alcune importanti agenzie del gruppo Unicredit a Trento sono rimaste chiuse per lo sciopero.
Sciopero Cgil: Trentino, i dati delle adesioni
25 giugno 2010 • 00:00





















