Il costo del lavoro unitario nell'area Ocse è salito dello 0,3% nel secondo trimestre 2012, trainato dall'aumento del compenso salariale per unità lavorata. Lo riferisce l'organizzazione in una nota. Nell'area euro, il costo unitario (rappresentato dal rapporto tra compenso salariale e produttività) è aumentato dello 0,4%, così come negli Stati Uniti.

Il dato è però in calo nei Paesi della penisola iberica (-0,7% in Spagna e -0,8% in Portogallo), a causa dell'aumento della produttività unitaria provocato dai tagli occupazionali. In Italia, il costo unitario è aumentato del 2%, per effetto di un aumento del compenso salariale per unità lavorata (0,6%) combinato a un calo della produttività dell'1,4%.