"L’inaccettabile morte dell’operaio che lavorava presso la Gls di Piacenza avvenuta nella serata di mercoledì 14 settembre durante una protesta Sindacale, al di là della dinamica dei fatti sui quali va fatta piena luce rapidamente,rappresenta l’ennesimo e gravissimo episodio che interessa il settore della logistica". E' quanto si apprende da una nota sindacale.

"Già venerdì 16 settembre - racconta il sindacato - in molti siti produttivi della nostra regione nei territori di Bergamo, Mantova, Lodi, Milano, Pavia, Brescia ci sono state mobilitazioni spontanee dei lavoratori in segno  di protesta per per le condizioni del settore e di solidarietà verso il lavoratore rimasto ucciso".

Da tempo il sindacato denuncia, "nella più completa solitudine, ad ogni livello istituzionale e alle associazioni datoriali le condizioni di grande precarietà e criticità di un settore strategico. Uomini e donne che quotidianamente sono costretti a ritmi di lavoro spesso fuori da ogni previsione di legge, a retribuzioni al di sotto del contratto nazionale di lavoro, a ricatti e sfruttamento, operando spesso in condizioni prive delle minime norme di sicurezza e a discapito della salute e della sicurezza. Il silenzio assordante di aziende e istituzioni - spiega - rischia di renderle responsabili di  un sistema produttivo opaco che nasconde, dietro le grandi Multinazionali del settore, una ramificazione di appalti e sub appalti gestiti spesso da finte cooperative con grandi volumi di capitali in circolazione.  Un sistema che attrae soggetti imprenditoriali in cerca di facili guadagni determinati anche attraverso una diffusa evasione fiscale e contributiva nonché dall’utilizzo di forme di caporalato di fatto e, come si evidenzia dalle tante inchieste, si presta come terreno fertile  per le infiltrazioni della criminalità organizzata".

Per questi motivi Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Lombardia "proclamano uno sciopero regionale di tutto il personale dipendente delle imprese del settore logistica, trasporto merci e spedizioni per il giorno 30 Settembre per l'intera giornata lavorativa. Lo sciopero sarà accompagnato da un presidio sotto la Prefettura di Milano, quale soggetto istituzionale che rappresenta il governo sull'intero territorio lombardo. Chiediamo un impegno di tutte le istituzioni a costruire un sistema di regole e vigilanza che non costringa i lavoratori alla disperazione, in balia di chi cavalca la rabbia per propri scopi di visibilità, a scapito delle leggi che tutelano il diritto dei lavoratori a scioperare rispettando le regole. Resta per questo motivo imprescindibile un confronto urgente con gli organi preposti all'ordine pubblico, le Prefetture e le Istituzioni a livello regionale. Quanto successo nella Gls di Piacenza è inaccettabile non dovrà più ripetersi", concludono.