Il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, ha annunciato l'arrivo di 2.739 nuovi lavoratori: "Firmato il decreto per le assunzioni straordinarie tra le forze di polizia e i vigili del fuoco". Questo il tweet della titolare del dicastero. In particolare, il governo ha previsto 132 milioni di euro per questa operazione attesa, L'intervento è stato suddiviso secondo uno schema che prevede l'assunzione di 859 carabinieri, 758 agenti della Polizia di Stato, 417 finanzieri, 400 vigili del fuoco e 305 agenti di polizia penitenziaria. 

“Un primo risultato che segna un'inversione di tendenza ma che non basta e che va urgentemente implementato”. Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, commenta l’approvazione del decreto, aggiungendo che: “Lo sblocco della assunzioni nelle forze dell'ordine, insieme all'avvio del piano per le assunzioni di precari storici, partito con l'accordo ieri in Emilia Romagna, sono il frutto dell'accordo sottoscritto lo scorso 30 novembre tra sindacati e governo”.

LEGGI ANCHE Emilia Romagna, stabilizzati 130 lavoratori
Cgil: contratti pubblici in tempi brevi


In questi anni, infatti, spiega la dirigente sindacale, “abbiamo registrato nelle pubbliche amministrazioni una vera e propria esplosione del precariato, dettato dal blocco del turn over, che andrà affrontato. Per stare infatti allo sblocco deciso ieri, tra i vigli del fuoco, a fronte delle 400 assunzioni annunciate rimane una carenza di personale pari a 3.500 unità. Così come per la polizia penitenziaria, le 300 assunzioni decise sono una goccia nel mare rispetto a una carenza di organico di almeno 7.500 unità”. 

Per queste ragioni, osserva Sorrentino, “insieme alla trattativa per il rinnovo dei contratti pubblici, che a partire da fine mese entrerà nel vivo, servirà il varo di un piano straordinario di assunzioni. Gli stessi dati della ragioneria generale dello Stato dimostrano che nel corso di quasi 10 anni si è registrata una emorragia di forza lavoro nei servizi pubblici che ha generato un 'buco' superiore alle 300 mila unità di personale".

L'obiettivo da perseguire, secondo il sindacato, è offrire migliori servizi ai cittadini: "Il rinnovo dei contratti deve avvenire con risorse congrue e tempi celeri ma soprattutto stabilizzazioni e nuove assunzioni nella Pa non possono più aspettare. Per questo stiamo pressando tutte le amministrazioni affinché si portino a termine i processi di stabilizzazione dei precari insieme ai piani di fabbisogno per nuove assunzioni”, conclude Sorrentino.