Si è concluso nel pomeriggio l'incontro sul rinnovo del contratto integrativo in Ansaldo Energia a Genova. La riunione, iniziata questa mattina alle ore 9 presso la sede dell’Azienda a Campi e ripresa nel primo pomeriggio si è conclusa con un avvicinamento delle parti sul calcolo del valore economico del premio, ma si è rimasti lontani sul versante dei diritti. L'Azienda intende penalizzare istituti come l’allattamento, la malattia, la legge 104, le visite mediche, strumenti questi ultimi concessi ai dipendenti che devono farsi carico di gravi situazioni familiari (es. figli disabili). Lo comunicano la Fiom Cgil Genova in una nota. 
 
La delegazione Fiom, "ritiene inaccettabile che un’azienda come Ansaldo Energia voglia ricorrere al restringimento del perimetro dei diritti, soprattutto per particolari fasce di lavoratrici o lavoratori che più di altri hanno necessità di essere tutelati; questo, tanto più che la Fiom ha fatto una contro proposta ossia di togliere dal computo del premio non le ore per gli istituti di cui sopra, ma dal monte ore dei permessi sindacali. Nemmeno questo atto di grande responsabilità dei delegati ha permesso di togliere dal tavolo la minaccia di negare diritti alle lavoratrici madri o a lavoratori in gravi difficoltà familiari. Fatti questi che si commentano da soli. L'esito dell'incontro sarà comunque portato in assemblea e discusso con i dipendenti Ansaldo e a seconda di quanto determinato in assemblea saranno decise le prossime azioni sindacali tenendo conto che l'azienda ha dato tempo fino a venerdì 19 per condividere la sua proposta: pena la mancata erogazione del premio 2015".