“È cominciata una nuova primavera”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la vittoria del No al referendum sulla giustizia nel corso della conferenza stampa a Roma al Centro Congresso Frentani del Comitato del No.
"Si è dimostrato – ha aggiunto – che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata. È un messaggio di unità. Visto questo bellissimo risultato, questa bellissima giornata, noi pensiamo che sia anche utile dire a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi alle 18 possiamo ritrovarci a piazza Barberini”.
Nel suo intervento, e nelle risposte date ai giornalisti, Landini ha elogiato il grande significato di questa grande partecipazione al voto e ha sottolineato che il voto dimostra che “questo governo non ha più la maggioranza nel Paese”.
"C'è stato un ritorno al voto da parte di chi da anni non partecipava, che ha ritrovato le ragioni per tornare alle urne. Penso che se le forze politiche hanno l'umiltà di ascoltare il Paese, da questo voto viene una domanda: la Costituzione la dovete applicare, non c'è bisogno di inventarsi altro".
"Il messaggio che arriva - ha continuato - è che chi governa non deve comandare ma confrontarsi anche con i soggetti sociali. Sicuramente questo voto dice al governo che quella non era la strada da seguire, penso che ci si debba fare i conti. Non entro nel merito di cosa debba fare il governo, dico solo che il voto indica che non può fare quello che aveva pensato con questa riforma".
Insomma, oltre il merito molto importante della riforma, ha scandito,"la maggioranza di questo Paese chiede un cambiamento delle politiche economiche e sociali. In questo voto credo che, oltre alla difesa della magistratura e la democrazia, ci sia la richiesta di una diversa politica economica e sociale che rimetta al centro il valore del lavoro, la pace". Il risultato delle urne, dunque, "può aprire una nuova primavera".






















