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Cgil Padova: sì a Ius soli, no a rigurgiti neofascisti

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"Padova è stata protagonista fin dal 2011 della campagna per il diritto di cittadinanza ai bambini nati da famiglie straniere e cresciuti in Italia. La proposta di legge d'iniziativa popolare 'L'Italia sono anch'io' raccolse migliaia di firme nella nostra città e si accompagnò alla straordinaria esperienza dell'elezione della commissione stranieri, che vide la partecipazione di tantissimi cittadini migranti, molti dei quali - proveniendo da Paesi non democratici - votarono per la prima volta i loro rappresentanti. Così Christian Ferrari, segretario generale Cgil Padova.

"Da tempo, siamo fortemente impegnati, insieme a molte altre realtà sociali e associative, per raggiungere un obiettivo che, purtroppo, non abbiamo ancora conseguito. La notizia di queste ore del rinvio della legge sullo Ius soli, infatti, dimostra che c'è ancora molta strada da percorrere, che non bisogna arrendersi, ma continuare con determinazione una grande battaglia democratica e culturale, coinvolgendo i cittadini italiani e incalzando le istituzioni affinché sia finalmente approvata in via definitiva una legge di civiltà", continua il dirigente sindacale.

"Quanto accaduto ieri sera nelle nostre piazze, non va affatto nella direzione giusta. La manifestazione di Forza Nuova va condannata senza se e senza ma. L'odio, il razzismo, il richiamo al regime fascista, non possono non indignare in un Paese la cui Costituzione nasce dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo. Sono però inaccettabili tutte le forme di violenza, che ieri sera hanno visto tra le vittime esponenti della Polizia di Stato, a cui va tutta la nostra solidarietà. Tali comportamenti inaccettabili, non solo mettono a rischio l'incolumità fisica delle persone, ma non fanno fare alcun passo avanti alle cause che si sostiene di voler promuovere, anzi le danneggiano e le fanno arretrare, vanificando l'impegno di cittadini e associazioni che ogni giorno lavorano concretamente per rendere Padova una città aperta, accogliente, sicura e non violenta".