Nordio e il governo avevano promesso che i precari della giustizia assunti con i fondi del Pnrr per dare vita all’Ufficio per il processo sarebbero stati stabilizzati. Falso, o forse meglio dire vero solo in parte. Ad oggi, 21 settembre 2026, sono 1600 quelli che non sono ancora stabilizzati e per di più hanno il contratto in scadenza a fine mese. E dal primo ottobre cosa ne sarà di loro?

L’assunzione a tempo determinato è l’obbiettivo, per questo proprio per oggi la Fp Cgil ha indetto una giornata di mobilitazione con presìdi, volantinaggi e assemblee per chiedere la loro stabilizzazione la loro stabilizzazione totale. “Basta precariato al Ministero della Giustizia: il 30 settembre scade l’ulteriore proroga dei contratti di 1600 lavoratori e lavoratrici assunti con il Pnrr e che sono rimasti fuori dalle assunzioni a tempo indeterminato. È merito del personale se i tempi della giustizia stanno migliorando, sarebbe assurdo e inaccettabile disperderne le professionalità continuando a non investire su tutte le lavoratrici e i lavoratori del Ministero della giustizia”. Si legge in una nota di Funzione pubblica Cgil.

È bene ricordare, infatti, che proprio grazie al lavoro di questi “precari della giustizia” e dell’innovazione introdotta con l’Ufficio per il Processo, che si è riusciti – almeno in parte – a smaltire una quota degli arretrati e a velocizzare i tempi della giustizia. Altro che con la riforma costituzionale che voleva separare carriere e mettere sotto la tutela del governo di turno la magistratura.

Aggiunge Giordana Pallone, segretaria nazionale della Fp Cgil: “Siamo nelle piazze e davanti i tribunali di questo Paese a chiedere quello che sosteniamo dall'inizio di questa vertenza: le lavoratrici e i lavoratori assunti con i fondi Pnrr con contratto a tempo determinato devono essere stabilizzati tutti, nessuno escluso!”.

Ora però come sempre quando si governa è questione di priorità. Per Nordio e Meloni continuare nel percorso tracciato con i fondi Pnrr e l’Ufficio per il processo e rendere più veloce la giustizia è una priorità? Se la risposta è affermativa allora basta rispondere positivamente alle richiesta dell’organizzazione sindacale: “Fp Cgil chiede di estendere la proroga dei contratti di lavoro in scadenza al 30 settembre almeno fino al 31 dicembre di quest’anno, nonché di individuare subito le risorse necessarie alla assunzione definitiva nell’ambito della prossima legge di bilancio e, non da ultimo, tutelare la condizione professionale di tutto il personale del Ministero della giustizia e di tutti i precari Pnrr. Per questo abbiamo proposto diversi emendamenti alle commissioni parlamentari che stanno discutendo in queste ore la conversione in legge del Dl PA 2026”.

Priorità dicevamo, ma anche urgenze e necessità, ricorda infatti, ancora la dirigente sindacale: “Il Ministero della Giustizia ha bisogno di assumere personale per colmare le drammatiche carenze di organico (oltre il 30%) che rendono difficoltoso il lavoro ordinario non può permettersi di disperdere la professionalità di lavoratrici e lavoratori che già operano nel dicastero e che dal 1° ottobre si troveranno senza lavoro”.

Che fare è semplice, il governo ha addirittura in mano il testo degli emendamenti, messi nero su bianco dalla Fp Cgil, basta farli propri e approvarli. “Continueremo – conclude Pallone – a essere a fianco di questo personale, fino all’ultimo, così come continueremo a essere a fianco di quelle migliaia di lavoratrici e lavoratori che da troppo tempo aspettano di essere valorizzati economicamente e professionalmente, e che operano con carichi di lavoro eccessivi per colmare le mancanze di un sistema che ha la responsabilità di garantire a tutta la popolazione il diritto alla giustizia”.

Il calendario delle iniziative

Fitto il calendario delle iniziative di lunedì 21 settembre: a Roma volantinaggi dalle 8.00 alle 11.00 presso il Tribunale ordinario sez. penale piazzale Clodio, angolo via Golametto e sez. Civile via Giulio Cesare 54/b. Poi a seguire dalle 12 alle 13.30 assemblea sindacale presso il Tribunale ordinario di Roma sez. Civile.

A Napoli dalle 11 alle 13 assemblea sindacale e dalle 13 presidio esterno al Tribunale. A Bologna assemblea dalle 12.30 alle 14 presso il Tribunale. A Palermo si terrà un sit-in davanti la Prefettura dalle 9 alle 11. A Milano, assemblea sindacale al Palazzo di Giustizia dalle 10 alle 12. A Venezia, assemblea sindacale in Tribunale dalle 11.30 alle 12.30 e presidio davanti alla Cittadella della Giustizia dalle 12.30 alle 13.30. A Taranto presidio al Tribunale dalle 10 alle 12. A Lecce assemblea dalle ore 7.30 (sede Cgil, Via Merine 33), con prosecuzione e partenza per l’assemblea regionale prevista per le 10 presso il Tribunale di Taranto. A Messina presidio davanti al Palazzo di Giustizia dalle 12 alle 13.30. A Torino ore 9.30 volantinaggio a Palazzo di Giustizia, alle 15,30 attivo delle Rsu giustizia. A Genova assemblea dalle 12 alle 14 presso Cortile interno del Palazzo di Giustizia. A Firenze flash mob davanti al Palazzo di giustizia dalle 10 alle 11.

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