PHOTO
Sei lavoratori licenziati con effetto immediato, senza preavviso e senza un confronto preventivo con il sindacato. È quanto accaduto all’Airone Parking, azienda che gestisce un parcheggio a pochi minuti dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. I dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato e iscritti alla Filt Cgil, hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento tramite raccomandata.
La vicenda viene denunciata dalla Filt Cgil Palermo, che contesta la decisione aziendale e solleva il sospetto che i provvedimenti possano essere una ritorsione nei confronti di chi da mesi rivendica il rispetto dei diritti contrattuali. Per mercoledì 4 novembre, alle ore 10, il sindacato ha organizzato un sit-in davanti ai cancelli del parcheggio, in contrada Pozzillo.
I licenziamenti e il sospetto di ritorsione
A rendere ancora più controversa la vicenda è la circostanza che, secondo quanto riferisce il sindacato, le attività precedentemente svolte dai sei dipendenti continuino a essere garantite attraverso lavoratori a tempo determinato e personale di una cooperativa. Una situazione che, per la Filt Cgil, solleva interrogativi sulle reali ragioni dei licenziamenti.
“Esprimiamo tutto il nostro stupore e la nostra rabbia per quanto sta accadendo nell’azienda Airone Parking”, dichiarano Olga Giunta e Fabio Lo Monaco della Filt Cgil Palermo. “È inaccettabile che lavoratori che hanno dedicato anni della propria vita a questa azienda vengano improvvisamente privati del posto di lavoro, senza alcun preavviso e senza che sia stato avviato un confronto con le organizzazioni sindacali”.
Il fatto che i sei dipendenti siano tutti iscritti alla Filt Cgil e che le loro mansioni continuino a essere svolte da altro personale alimenta i dubbi del sindacato. “Viene da pensare che si tratti di licenziamenti punitivi, perché questi lavoratori hanno iniziato da mesi una battaglia per ottenere il riconoscimento dei diritti minimi contrattuali”, affermano Giunta e Lo Monaco.
La vertenza e la rottura del confronto
La Filt Cgil ricostruisce una situazione segnata, negli ultimi mesi, dal mancato rispetto degli impegni assunti dall’azienda e dalla successiva interruzione delle interlocuzioni con il sindacato. Secondo la categoria, eventuali giustificazioni legate a difficoltà economiche o a processi di riorganizzazione aziendale apparirebbero poco credibili alla luce della prosecuzione delle attività con altre tipologie di personale.
“In questi mesi abbiamo sempre dimostrato grande responsabilità e disponibilità al confronto e al dialogo. Dall’altra parte, invece, abbiamo assistito al mancato rispetto degli impegni assunti e poi alla decisione aziendale di interrompere ogni interlocuzione con il sindacato”, sottolineano i due dirigenti sindacali.
La Filt Cgil Palermo annuncia che metterà in campo tutte le iniziative consentite per contestare i licenziamenti, verificarne le effettive motivazioni e ottenere la reintegrazione dei lavoratori.
“Non consentiremo che chi rivendica il rispetto dei propri diritti venga lasciato solo o penalizzato per la propria appartenenza sindacale”, concludono Giunta e Lo Monaco.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 novembre, alle ore 10, con il sit-in davanti alla sede di Airone Parking.






















