Cgil Palermo e Anpi Palermo scrivono al prefetto Massimo Mariani e al questore Vito Calvino a proposito della manifestazione annunciata da Forza Nuova per il 31 ottobre a Palermo. “Non contestiamo naturalmente il diritto costituzionale a manifestare perché, come recita la nostra Costituzione repubblicana, democratica e antifascista, tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, affermano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il presidente Anpi Palermo Ottavio Terranova. Quello che Cgil Palermo e Anpi contestano decisamente è, semmai – come scrivono nella lettera – “l’opportunità della presenza a Palermo del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore”.

“Ci chiediamo – dicono Mario Ridulfo e Ottavio Terranova – come sia possibile consentire a un condannato a otto anni e sei mesi, con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Roma, per devastazione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale (l’assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma del 9 ottobre 2021), di promuovere e partecipare a una manifestazione di piazza”.

“E ancora chiediamo come sia possibile non considerare l’opportunità della presenza di Fiore a Palermo dal momento che – aggiungono Ridulfo e Terranova – governo e forze dell’ordine esercitano, anche in maniera celere e inopportuna, la Daspo nei confronti di tifosi, studenti e giovani, con provvedimenti di arresto preventivo e fermo della polizia. Con lo stesso spirito, non si impedisce invece a chi è stato condannato per fatti gravi di partecipare a una manifestazione”.

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