Lo stabilimento Menarini di Flumeri (Avellino) avvierà la cassa integrazione a zero ore per assenza di ordini, mentre a Bologna il piano industriale presentato dalla proprietà Seri Industrial nel 2024 — condizione per accedere alla cassa integrazione straordinaria — accumula ritardi: delle 26 assunzioni previste nel reparto ricerca e sviluppo entro fine 2026, ne sono state fatte appena cinque.

È quanto denunciano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Bologna, alla luce dell’incontro che si è tenuto mercoledì 8 aprile in Regione Emilia-Romagna con le istituzioni e l'azienda. “Nonostante i dati positivi - osservano i sindacati - riguardo al fatturato 2025, alle omologazioni dei bus ad alimentazione Bev e alla vincita di due gare Consip, rimangono le forti preoccupazioni sul presente e sul futuro dell'azienda”.

A Flumeri inizia la cassa integrazione ordinaria a zero ore a causa dell'assenza di ordini, sia perché “permangono ritardi sulle assunzioni e sul rientro del magazzino ricambi e del reparto prototipi” sia “perché, nonostante la richiesta inviata a dicembre 2025, il ministero delle Imprese convoca le parti a un tavolo nazionale per gestire lo sviluppo di un'azienda centrale per la mobilità pubblica e collettiva”.

Fiom, Fim e Uilm evidenziano che “resta aperto anche lo stallo sulla vendita degli spazi a Leonardo e Invitalia, che avrebbero dovuto ospitare il magazzino ricambi e il reparto prototipi, trasferiti temporaneamente a Flumeri”.

Nel dettaglio, i sindacati chiedono di “riportare entrambi i reparti a Bologna in tempi brevi, cercando nuovi spazi sul territorio, nel rispetto dell'accordo sottoscritto in Regione il 19 dicembre 2024. L'azienda ci ha comunicato che a breve commissionerà a un intermediario la ricerca di questi spazi”.