Raggiunta l’intesa sul rinnovo del contratto integrativo aziendale di Ikea Italia, che si applica agli oltre 7.600 dipendenti della multinazionale svedese del mobile presenti nel Paese.

L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs insieme alla direzione aziendale e sarà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per la ratifica definitiva. Il nuovo contratto avrà durata triennale a partire dalla firma dell’intesa.

Una trattativa lunga e sostenuta dalla mobilitazione

Il risultato arriva al termine di un lungo e complesso negoziato durato anni, sostenuto da una forte mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, con numerose giornate di sciopero e iniziative sindacali.

Secondo le organizzazioni sindacali, la partecipazione delle persone impiegate nei punti vendita e nelle diverse realtà aziendali ha rappresentato un elemento decisivo per il raggiungimento dell’accordo.

L’intesa rafforza il sistema delle relazioni sindacali e introduce avanzamenti sul piano normativo, economico e organizzativo, valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva.

Inquadramenti professionali e formazione

Tra i punti centrali dell’accordo vi è il tema degli inquadramenti professionali. È prevista la riduzione del percorso di acquisizione delle professionalità specialistiche inquadrate al terzo livello, accompagnata da un percorso formativo strutturato e monitorato.

Avviato anche un percorso di eliminazione progressiva della deroga nel passaggio dal quarto al terzo livello: il percorso prevede 12 mesi di formazione, una verifica finale degli obiettivi e un’indennità di 500 euro.

Questa modalità resterà in vigore per tre anni dalla firma del Cia, dopo i quali si applicherà quanto previsto dal contratto nazionale della distribuzione moderna organizzata.

Sei mesi prima della scadenza verrà inoltre istituita una commissione paritetica con il compito di analizzare ruoli, mansioni e sistema di classificazione professionale.

Nuovi strumenti per la partecipazione sindacale

Il rinnovo estende il campo di applicazione del contratto anche ai futuri format aziendali e introduce nuove modalità di partecipazione sindacale.

Tra le novità: possibilità di assemblee sindacali anche nei punti vendita con meno di 15 dipendenti; utilizzo di strumenti digitali per migliorare la comunicazione tra sindacati e lavoratori; rafforzamento delle relazioni sindacali territoriali e creazione di nuovi spazi stabili di confronto tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.

Miglioramenti su malattia e premio di risultato

Sul fronte della tutela della salute, l’accordo introduce un trattamento più favorevole rispetto al contratto nazionale, con riconoscimento dell’indennità di malattia anche al terzo e quarto evento.

Viene inoltre rivisto il premio di risultato, con un nuovo modello che punta a garantire importi complessivamente più elevati rispetto al sistema precedente e la possibilità di conversione volontaria con detassazione.

Welfare aziendale: 150 euro annui

Sul versante del welfare aziendale, ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, sarà riconosciuto un conto welfare individuale di 150 euro annui, da utilizzare per beni e servizi.

L’importo sarà riparametrato in base all’anzianità aziendale, rafforzando così le misure di sostegno al reddito e alla qualità della vita lavorativa.

Più tutele per genitorialità e inclusione

L’accordo introduce anche nuove misure dedicate alla genitorialità e all’inclusione sociale. Tra queste: 12 giorni aggiuntivi di congedo parentale per i padri; 22 giorni per il genitore non partoriente quando non benefici di altri congedi di legge; 3 giorni di congedo per percorsi di procreazione medicalmente assistita. È inoltre prevista la disponibilità a definire strumenti di tutela collegati ai percorsi di transizione di genere.

Aumentano le maggiorazioni per domeniche e festivi

Il nuovo contratto interviene anche sull’organizzazione del lavoro domenicale e festivo.

Le principali novità riguardano la maggiorazione domenicale al 65%; l’introduzione di una quarta “domenica di picco” con maggiorazione al 75%; la maggiorazione festiva all’85% dal terzo evento. Prevista anche la riduzione dell’anzianità richiesta ai nuovi assunti per accedere alle maggiorazioni.

Appalti e nuove tecnologie

Il capitolo dedicato agli appalti viene rafforzato per promuovere un modello di contrattazione più inclusivo lungo tutta la filiera del lavoro.

L’accordo introduce inoltre uno specifico confronto preventivo sull’introduzione di nuove tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di governare l’innovazione riducendo gli impatti occupazionali e garantendo una transizione equa e partecipata.

Sindacati: “Risultato importante”

Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per l’intesa, definita “un risultato importante di partecipazione collettiva e di contrattazione avanzata”.

Secondo i sindacati, il nuovo contratto rafforza diritti, salario e qualità del lavoro, valorizzando le professionalità presenti in Ikea Italia e offrendo strumenti concreti per affrontare le trasformazioni future del settore.