“Credo che nel 2001 sia cambiato il mondo”. Così Maurizio Landini, ospite a Genova in una iniziativa della Cgil e dello Spi a 25 anni dal G8 organizzato nel capoluogo ligure, ripercorre quell’anno. “Partì allora – ha detto il segretario generale del sindacato di Corso d’Italia, rispondendo a margine alle domande dei giornalisti – un processo di globalizzazione che ha portato a un aumento delle disuguaglianze. E poco dopo il G8, con l’attentato alle Torri Gemelle, iniziò la guerra in Afghanistan. In quei mesi si avviò di fatto un processo che portò all’attacco ai diritti, alla democrazia, e che riportò al centro di tutto il mercato senza regole che ancora oggi nel mondo crea disastri. Riflettere su quello che avvenne in quei giorni – dice Landini – non è sono ricordare, ma avere un’analisi critica dei processi che si sono determinati. Le violenze al G8 di Genova furono un tentativo esplicito di reprimere la contestazione mossa contro la globalizzazione. Allora come oggi il tema centrale resta la democrazia”.