“La scelta di eliminare il vincolo di destinazione sulle risorse del Fondo nazionale trasporti è gravissima, poiché permetterà alle Regioni di dirottare questi fondi su altre spese, prosciugando i finanziamenti, già oggi insufficienti, destinati alla mobilità". A denunciarlo la Filt Cgil, a seguito dell'approvazione in consiglio dei ministri del ddl sul federalismo fiscale regionale, aggiungendo che “il trasporto pubblico locale rischia il tracollo a causa delle nuove norme che sferrano un attacco durissimo al settore, minacciando sia il diritto alla mobilità dei cittadini sia la tenuta salariale dei lavoratori”.

“Senza risorse certe e vincolate - spiega la Federazione dei trasporti della Cgil - viene meno anche la copertura economica necessaria per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, sbarrando la strada agli aumenti salariali in un momento in cui l'inflazione sta fortemente svalutando le retribuzioni. Inoltre, scaricare il finanziamento del settore sul gettito locale finisce per spaccare il Paese e amplificare i divari territoriali, costringendo gli enti con minori capacità di spesa a tagli drastici alle corse a discapito di lavoratori, studenti e pensionati. La mobilità pubblica è un diritto costituzionale e un bene comune, non un bancomat per i bilanci regionali”.

Per queste ragioni, afferma la Filt, “chiediamo il ripristino immediato del vincolo di destinazione per i fondi del Fondo, la garanzia delle risorse per la piena copertura del ccnl e lo stop definitivo alle penalizzazioni previste dal federalismo fiscale. Senza risposte immediate e garanzie concrete sul rifinanziamento vincolato del settore e sulla tenuta dei diritti contrattuali, siamo pronti ad attivare tutte le azioni di lotta e mobilitazione necessarie”.