Dopo le tensioni esplose durante la plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma, la Federazione lavoratori della conoscenza Cgil interviene con una dura presa di posizione, condannando gli episodi avvenuti durante l’assemblea studentesca, e chiedendo un intervento delle istituzioni scolastiche.

In una nota, la Flc Cgil esprime “ferma condanna” per quanto accaduto durante la riunione della Consulta romana, dopo le proteste legate alla cancellazione della commissione “Antifascismo e Memoria storica”. “Alle ragazze e ai ragazzi vittime di aggressione va tutta la nostra solidarietà”, afferma il sindacato. “I luoghi della rappresentanza studentesca devono rimanere palestre di democrazia, dialogo e partecipazione”.

Il nodo della commissione Antifascismo

Secondo il sindacato, le aggressioni sarebbero maturate “in risposta alla legittima e pacifica protesta di studentesse e studenti” contro una decisione giudicata arbitraria, quella di modificare la commissione dedicata all’Antifascismo e alla Memoria storica.

Nel mirino c’è il consiglio di presidenza della Consulta, a maggioranza di destra, Azione Studentesca e Gioventù Nazionale, accusato di avere cambiato l’assetto della commissione senza un percorso condiviso. “Ci indigna particolarmente – sottolinea la nota – che tali aggressioni siano scaturite in risposta alla legittima e pacifica protesta di studentesse e studenti per la cancellazione della commissione Antifascismo e Memoria storica”.

“La Consulta degli Studenti – rimarca la Flc – non può essere oggetto di un utilizzo proprietario o di forzature antidemocratiche e l’antifascismo deve essere preservato come valore fondante della democrazia e della scuola pubblica”.

La richiesta di intervento

La Flc Cgil chiede ora un intervento diretto delle autorità scolastiche: “Ci aspettiamo che l’Ufficio scolastico regionale e il ministro Valditara agiscano a tutela degli spazi democratici”, afferma il sindacato.