“Diamo un calcio al #razzismo”: ieri sera, 28 luglio, l’iniziativa organizzata da da Cgil, Africa Academy, Arci, Associazione culturale Livorno #Palestina e circolo Arena Astra a Livorno per combattere il razzismo e per ribadire l’importanza dell’Arena Astra come spazio sociale culturale e aggregativo figlio della storia della città.

“Un mundialito popolare”, lo definisce Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Livorno. “In campo c’erano la squadra dei ragazzi africani, che si chiama Africa Academy, quella della Cgil, una dell'Arci e quella del circolo Arena Astra”, ci racconta il sindacalista, che ammette: “Chiaramente i ragazzi africani erano molto più preparati atleticamente, per cui poi alla fine c'è stato un rimescolio e anche questo è stato un momento bello, simpatico, perché nei fatti si è giocato tutti insieme”.

Grande partecipazione 

Francese sottolinea come quello di ieri sera sia stato, sul campo e fuori, “un momento di grande condivisione, di solidarietà nei confronti di questi ragazzi che vivono nella nostra città e che subiscono ogni giorno una vergonosa campagna razzista e remigrazionista che viene portata avanti dalla destra. Quindi noi abbiamo voluto costruire un momento che fosse di aggregazione e di svago, un momento conviviale per farli sentire accolti in una città che comunque non ha mai voltato le spalle anche al fenomeno migratorio”.

Livorno, come ci ricorda il segretario generale della Cgil provinciale, è uno dei porti di sbarco delle persone che vengono salvate nel Mediterraneo, per questo le associazioni hanno ritenuto importante “costruire in questo periodo dell'anno durante il quale c'è più disattenzione tenere alta invece la mobilitazione su questi su questi temi, sui quali si corre il rischio di minare alla base i valori di di una convivenza civile. È stata una serata molto riuscita, con una grande partecipazione da parte della cittadinanza, siamo davvero soddisfatti”.

Uno spazio popolare da salvare

Non è di secondaria importanza anche il luogo scelto per svolgere l’iniziativa. “Abbiamo scelto un posto che ha un valore simbolico, quello dell'Arena Astra, un circolo fondato dai lavoratori dei cantieri navali nel ‘45 e sul quale è aperto anche un confronto con il Comune di Livorno perché vorrebbe trasformarlo solo in un impianto sportivo – spiega Francese.

Cgil e Arci e il Circolo stesso pensano invece che “la storia dell'Arena Astra è una storia di lavoro, di solidarietà, e quindi questa storia deve continuare” e portano avanti questa battaglia anche con la costruzione di momenti di aggregazione.

“Qui, nel corso degli anni – prosegue – sono stati costruiti un campo da calcetto, due campi da tennis, un pallone pressostatico che ospita un parquet per la pallavolo e per il basket. Il circolo quindi si è dotato anche delle strutture legate allo sport popolare e all'attività effettivamente dopolavoristica”.

Il mini-torneo calcistico fa parte di un ciclo di iniziative organizzate per l’estate: “Tra queste ci sono state una cena popolare antifascista, in concomitanza con l'anniversario della liberazione di Livorno, una serata con attori e attrici e gruppi musicali di di Livorno e poi il 5 agosto faremo una serata finale con dei gruppi musicali che faranno delle jam session che animeranno la serata. Anche la cucina a unirci, come ieri sera, quando le partite si sono chiuse con una pastasciuttata”.