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La Filt Cgil Emilia Romagna accoglie con favore il Piano sulla sicurezza ferroviaria presentato ieri dalla Regione, già preannunciato lo scorso giugno durante il tavolo permanente in Prefettura a Bologna. Per il sindacato i 20 milioni di euro di risorse regionali destinati ai comuni capoluogo per la riqualificazione delle stazioni e delle aree limitrofe rappresentano una risposta concreta a quanto da tempo rivendicato.
Daniele De Maria, coordinatore del dipartimento Mobilità ferroviaria della Filt Emilia Romagna, ricorda: “Nel febbraio 2025, come segreterie regionali, abbiamo elaborato il documento ‘Tutela del diritto alla sicurezza nel trasporto ferroviario in Emilia-Romagna e politiche di prevenzione e contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale front-line’.
In uno dei punti chiave sottolineavamo la necessità di recuperare e valorizzare le stazioni di pertinenza Rfi e Fer, in sinergia con istituzioni locali, associazioni e aziende del territorio, attraverso il riuso e la saturazione degli spazi, con l’obiettivo di generare una deterrenza indotta. Proponevamo inoltre l’introduzione di filtri di accesso nelle stazioni, insieme allo sviluppo di apparecchiature fisse per il controllo e l’invio di segnalazioni di emergenza.”
Al nuovo piano regionale si affiancano gli interventi già avviati da Fer, a partire dalla stazione di Brescello lo scorso gennaio, con l’auspicio del sindacato che i nuovi sistemi di gestione della sicurezza vengano estesi al più presto anche ad altre stazioni della rete.
Adriano Montorsi, Segretario Generale della Filt Emilia-Romagna, sottolinea: “Il tavolo di confronto in Prefettura sta portando, a nostro avviso, i primi importanti risultati concreti. Ribadiamo ora la necessità di un maggiore e concreto impegno da parte del Governo per garantire adeguati presidi e capacità di intervento nelle stazioni e nelle aree ferroviarie regionali da parte della Polfer. Da parte del Gruppo Fsi e di Rfi, ribadiamo l’urgenza di interventi strutturali incisivi, a partire dalla stazione di Bologna Centrale. Dalla progettualità chiediamo di passare agli interventi concreti: ulteriori ritardi non sono ammissibili, per la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’utenza del trasporto ferroviario”.






















