Nella schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni midterm negli Stati Uniti si è sentito il peso del sindacato. La sconfitta di Trump e dei Repubblicani, che finiscono in minoranza netta sia alla Camera che al Senato, è stata decisa anche dal voto degli elettori sindacalizzati, che hanno premiato l’onda blu democratica con 21 punti percentuali di vantaggio. La centrale sindacale Afl-Cio si è mobilitata massicciamente, ha raggiunto oltre 16 milioni di elettori e ha contribuito a vittorie storiche in Stati da sempre repubblicani come Kansas e Texas. Anche i dati dell’affluenza contano, visto che il 15% dell’elettorato è venuto dalle file sindacali. E molti candidati delle unions avranno ora un seggio al Congresso.

"Ondata blu costruita dai sindacati"

È la numero uno dell’Afl-Cio, Liz Schuler, a sottolineare questi dati nel suo primo commento sulla batosta di Trump: "Questa ondata blu è stata costruita dai sindacati – dice –. Questa sera i lavoratori hanno votato in massa per riprenderci il potere dall'amministrazione Trump e dai suoi alleati miliardari, chiedere conto alle élite più ricche e costruire l'economia che meritiamo".

"Da un capo all'altro del Paese – prosegue la presidente dell’Afl-Cio –, i lavoratori si sono organizzati e sono andati a votare per eleggere candidati che metteranno al primo posto le nostre esigenze, combattendo al nostro fianco per abbassare il costo della vita, aumentare i salari, creare un'economia che funzioni davvero per chi lavora e porre un freno agli attacchi dell'amministrazione Trump alle nostre libertà”.

Gli elettori hanno eletto anche un numero record di candidati provenienti dal mondo sindacale: “Condividono i nostri valori e porteranno al Congresso e nelle assemblee legislative degli Stati la loro esperienza diretta di lavoratori”, sottolinea Schuler.

Una mobilitazione sindacale senza precedenti

"Questa è stata la più grande mobilitazione elettorale nella storia del movimento sindacale – prosegue Schuler –. Per mesi il movimento dei lavoratori ha mobilitato decine di migliaia di volontari, particolarmente credibili e radicati nelle comunità, per raggiungere oltre 16 milioni di elettori iscritti ai sindacati negli Stati e nei distretti in bilico. Lo abbiamo fatto porta a porta, al telefono e nei luoghi di lavoro”.

Inoltre “gli elettori appartenenti a famiglie sindacalizzate hanno rappresentato il 15% dell'intero elettorato, una quota mai raggiunta prima, e una percentuale ancora più alta negli Stati chiave della competizione. È il risultato diretto dell'impegno dell'Afl-Cio per portare al voto, nel 2026, milioni di iscritti ai sindacati in più", commenta la leader sindacale.

"Trump ha cercato di condizionare il voto, non ci è riuscito"

Secondo Schuler “l'amministrazione Trump ha fatto tutto quello che poteva per controllare il risultato di queste elezioni. Modificare le leggi sui documenti di identità. Cancellare gli elettori dalle liste. Manomettere il voto per corrispondenza. Molestare e intimidire gli elettori, soprattutto gli immigrati e le persone di colore, per spaventare la gente e tenerla lontana dai seggi. E ridisegnare i collegi elettorali”, ma “non ha funzionato”.

"Queste elezioni – conclude Schuler – rappresentano un momento di svolta per i lavoratori e le loro famiglie. Ma sappiamo che il lavoro più difficile comincia adesso. Il mandato che il popolo americano ha affidato al nuovo Congresso è chiaro: mettersi al lavoro per porre fine a un sistema che per troppo tempo ha favorito i ricchi e costruire un'economia che funzioni per le persone che fanno andare avanti questo Paese".

In Kansas contattati 50 mila cittadini con la mobilitazione sindacale

Dicevamo del Kansas, uno degli Stati in bilico e roccaforte repubblicana. Qui i volontari dell’Afl-Cio hanno contattato telefonicamente oltre 50 mila residenti dello Stato, e hanno organizzato iniziative di contatto diretto con i lavoratori nelle principali aree metropolitane, tra cui Wichita, Topeka e l'area di Kansas City.

"Le conversazioni si sono concentrate soprattutto sulle pressioni economiche quotidiane, con particolare attenzione alla possibilità di sostenere il costo della vita e al suo aumento", spiega l’Afl-Cio del Kansas. I volontari hanno illustrato i programmi dei candidati sostenuti dal movimento sindacale nelle elezioni del 2026, invitando i cittadini del Kansas a recarsi alle urne.

Nelle elezioni il sindacato Usa si mobilita sempre, ma non sempre vince. Questa volta ha vinto.