Giochi e convegni, mare e compagnia. Non chiamatela solo vacanza: la festa regionale dei Giochi di LiberEtà dello Spi Cgil Lombardia, che quest’anno si è svolta tra il 14 e il 18 settembre, è molto di più. L’idea ha spento quest’anno 32 candeline e attraversando la Lombardia è approdata nel 2014 a Cattolica, consolidando la collaborazione con lo Spi Cgil dell’Emilia Romagna e trovando la dimensione di una vera e propria casa (sì, al mare). 12 anni in cui il programma e l’adesione a una proposta che tra i suoi intenti ha quello di combattere la solitudine sono esplosi: un numero di iscritti sempre più alto per un palinsesto sempre più ricco.

Da tre anni l’inaugurazione della festa è dedicata alla solidarietà: le trattenute sindacali delle strutture Spi regionale e territoriali sono state in quest’ultima edizione devolute a Nexus e saranno utilizzate per dotare di pannelli solari un ambulatorio medico della regione di Guantanamo, in una Cuba in piena crisi energetica. Il convegno, preceduto per la prima volta in assoluto da un confronto storico e culturale nella serata di martedì, ha approfondito le dinamiche geopolitiche dell’Europa con uno sguardo specifico ai temi del lavoro e dei diritti, ed è stato arricchito dagli interventi di Maurizio Landini ed Elly Schlein.

Nel mezzo il concerto dei Nomadi e la gara di ballo, i tornei di carte e la pesca sportiva con le tante associazioni lombarde che lavorano con i ragazzi diversamente abili. E poi Lidia, 101 anni il prossimo 2 ottobre, una delle iscritte più longeve dello Spi Cgil Lombardia e che non manca un’edizione. Lidia, che dopo essere stata la voce della memoria delle donne che hanno votato il 2 giugno 1946, tra un bagno e una tombola ha scritto un testo breve e che riassume in maniera semplice cos’è Cattolica e, di riflesso, cos’è anche Spi Cgil: è aggregazione, è partecipazione. Al mare a settembre, nelle sedi e in piazza nel resto dell’anno.

Soggiorni marini
Godo i miei soggiorni marini stando in compagnia, si ride, si scherza, si gioca le carte, a me piace scrivere.
A volte scrivo ancora prima dell'alba, giro le spalle ai panorami naturali troppo attraenti, prendo matita e blocchetto e rimango completamente sola con la mia scrittura.
Vorrei incoraggiare tutte le persone anziane come me.
Per invecchiare bene bisogna far lavorare la mente! Scrivere a mano, arte che sviluppa l'intelletto.
Scrivere riassunti e mandare poesie a memoria, tutto questo è considerato, il rischio di non ammalarsi di Alzheimer uno dei modi di evitare questo spiacevole incidente è esercitare la memoria.
Scrivendo poesie si può sconfiggere anche questa grave pandemia.

Lidia Lucato