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Spettacolo

Il Pnrr per la cultura: protagonista il lavoro

Foto: Steven Ma (www.everypixel.com)
E.D.N.
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Giovedì 2 settembre alle 11.30 l'evento al Lido di Venezia, durante il festival di cinema, a cura della Slc Cgil e dell'Anac. Il sindacato: "I lavoratori di cinema, musica, teatro, arte, danza, letteratura e poesia vanno valorizzati nel Piano di ripresa e resilienza. Un impegno che ancora non c'è"

È un appuntamento importante, quello di giovedì 2 settembre alle 11.30 al Festival di Venezia: "Il Pnrr per la cultura: protagonista il lavoro". Questo il titolo dell'evento che si tiene al Lido (spazio Italian Pavilion, Hotel Excelsior), a cura della Slc Cgil e dell'Anac, Associazione nazionale autori cinematografici. Intervengono Lorenzo Casini (Capo di Gabinetto Mic), Fabrizio Solari (Slc Cgil),  Chiara Sbarigia (presidente Cinecittà s.p.a.), Andrea Purgatori (presidente Giornate degli Autori), Roberto Perpignani (Fidac).

In questi mesi di pandemia, spiega il sindacato, sono cresciuti la consapevolezza e il protagonismo del lavoro nel settore della cultura e dello spettacolo. "Anche alla mostra di Venezia diventa urgente aprire uno spazio di riflessione e di proposta, per rappresentare l’impegno di tanti professionisti, maestranze e imprese della cultura nella rinascita e nello sviluppo del settore che ha sempre più bisogno di diritti nel lavoro e progettualità. Un impegno non ancora rappresentato con opportuna evidenza nel Piano nazionale di ripresa e resilienza".

Giovedì 2 settembre 2021, nell’ambito delle Giornate degli autori, la Slc Cgil e l’Anac organizzano un’iniziativa che vedrà la partecipazione tra gli altri del ministero della Cultura. Sono inoltre invitate tutte le associazioni degli autori, la Fistel Cisl e La Uilcom Uil, Cinecittà-Istituto Luce, oltre alle personalità della cultura e dello spettacolo presenti a Venezia. 

S’intende così mettere il lavoro, le professioni e le imprese della cultura e dello spettacolo al centro della progettazione e attuazione del Pnrr. È noto che nel testo approvato a Bruxelles lo stanziamento diretto a questo importante settore non supera il 2,5% delle risorse complessive, ma possono essere previste ulteriori attribuzioni provenienti dalle missioni: Trasformazione digitale; transizione verde; coesione sociale e territoriale.

"Riflettere sull’entità e il modo di destinare alla cultura, anche una parte delle risorse previste per queste macro aree di intervento - prosegue il sindacato - e, più in generale, qualificare la spesa anche per la qualità del lavoro e lo sviluppo delle professioni, è oggi essenziale per un Paese che ha nel suo patrimonio e nella sua immagine culturale il tesoro più ricercato. Il contesto della Mostra, e più in generale della Biennale di Venezia, è un chiaro riferimento al ruolo centrale per il nostro Paese di tutta la cultura, dalla musica, al teatro, dall’arte, alla danza, dalla letteratura, alla poesia e a tutte le forme di espressione culturale: la loro valorizzazione nel Piano di ripresa e resilienza, insieme al lavoro ad esse collegate, è una questione di interesse e d’identità nazionale di primaria rilevanza".

Una giornata di approfondimento che darà voce a tutti i settori della cultura e della ricerca si svolgerà a Roma alla fine di settembre. Per confrontarsi sui temi che riguardano i radicali cambiamenti in atto con le nuove tecnologie, per ridefinire e attualizzare i profili professionali nel mondo dello spettacolo tutto, considerata questa una priorità per essere competitivi a livello internazionale e per promuovere occupazione. Si parlerà inoltre di creatività e territorio, ambiti culturali, istruzione e turismo, inclusione sociale. Si valorizzerà l'importanza di percorsi pedagogico/educativi, il fondamentale rapporto col suono, musica, arte, cinema, poesia sin dalla più tenera età. È tempo di progettare una visione complessiva per il settore e fissare le tappe e le sinergie in campo da qui al 2026.