"La condanna a morte emessa nei confronti di Sakineh Mohammadi Ashtiani non è stata sospesa, al momento non ci sono novita' rilevanti sul caso e tutto resta come prima". E' quanto ha dichiarato il procuratore nazionale iraniano, l'hojjatoleslam Mohseni Ejei, in un'intervista rilascia all'agenzia di stampa ufficiale 'Irna', smentendo la notizia circolata in mattinata circa la sospensione della condanna a morte nei confronti della donna accusata di adulterio e complicità nell'omicidio del marito.

Ejei, che è uno dei più stretti collaboratori della Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha anche precisato che i familiari della vittima non hanno concesso il perdono e chiedono l'applicazione della pena capitale. Il procuratore ha infine sottolineato come la "Corte Suprema stia svolgendo le ultime valutazioni sul caso Sakineh e presto arriverà a una decisione definitiva".

Era stato il presidente della Commissione parlamentare iraniana per i diritti umani, Zohre Elahian, in una lettera al presidente brasiliano Dilma Rousseff pubblicata dall'agenzia 'Isna' ad annunciare la sospensione della pena capitale nei confronti di Sakineh.