Embraco conferma di voler azzerare la produzione in Italia nel 2018 con la chiusura dello stabilimento di Riva di Chieri (Torino) e i 497 licenziamenti annunciati nei giorni scorsi. Lo rendono noto Fiom e Uilm di Torino che oggi hanno incontrato l'azienda all'Unione Industriale. Secondo quanto riferiscono ancora i sindacati, l'azienda – che fa parte del gruppo Whirpool – ha comunicato che “non intende presentare alcuna 'wish list' al governo e che la decisione di dismettere la produzione in Italia è strategica”.

Il prossimo 18 gennaio la multinazionale incontrerà il ministero del Lavoro per valutare la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali a fronte della presentazione di un piano di risanamento sul quale però, dall'incontro di oggi, non sono emersi dettagli, mentre con i sindacati il prossimo appuntamento è per il 24 gennaio all'Unione industriale di Torino per proseguire il confronto sulla procedura di licenziamento collettivo, così come prevede la legge.

“Hanno riconfermato l'indisponibilità a continuare l'attività produttiva nemmeno nei volumi da loro stessi più volte dichiarati nei precedenti incontri, sia in sede regionale che in sede ministeriale – osservano per la Fiom Lino La Mendola e Ugo Bolognesi –. Ribadiamo la nostra disponibilità a discutere di tutti gli strumenti utili alla rioccupazione dei lavoratori, ma riteniamo prioritario l'impegno di Whirpool Embraco a continuare a produrre nel sito di Chieri e crediamo che il governo debba svolgere un ruolo ancora più incisivo rispetto a quello avuto finora”.

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