Ad aprile scorso, la Filt di Cuneo ha iniziato ad occuparsi delle problematiche nel settore del volantinaggio 'door to door', costituito in maggioranza da cooperative che operano con contratti d'appalto da agenzie specializzate o direttamente da aziende della grande distribuzione. Concorrenza spietata e offerte al ribasso sono le caratteristiche di questi appalti senza controllo, la ripercussione sulle paghe e sui diritti dei lavoratori interessati sono la conseguenza diretta. I contratti sono part time di 3 ore giornaliere per 5 giorni (impegno/lavoro molto molto più lungo), paga giornaliera di 35 euro totale, ovviamente senza tredicesima o quattordicesima, senza ferie nè permessi, pochi contributi e senza indennità di malattia/infortuni.

I lavoratori che si sono rivolti al sindacato hanno denunciato la mancanza di rispetto del contratto, la forte discriminazione ai danni degli immigrati, squadre fatte sulla base dei gruppi etnici marocchini, nigeriani, ivoriani, rumeni e italiani, il clima costante d'intimidazione, per cui è sufficiente che un solo lavoratore della squadra provi ad avanzare richieste o proteste che l’attività del gruppo intero viene fermata per molti giorni. Dopo l’invio, da parte della Filt, di lettere di denuncia e richiesta di rispetto del ccnl, senza risposta, in data 28 aprile 2015, è stato proclamato lo sciopero e attuato un presidio davanti ai cancelli del deposito, a cui ha fatto seguito un partecipato quanto inutile incontro in Prefettura con la dirigenza di alcune cooperative locali.

Considerata l’evidente difficoltà a dialogare e avviare il confronto sindacale, la Filt decide di rivolgersi alle aziende della grande distribuzione, committenti del lavoro di volantinaggio pubblicitario, attraverso la società leader Italia distribuzioni srl, che, sollecitata a far rispettare il contratto di lavoro alle cooperative alle quali affidavano il lavoro in appalto diretto, ha risposto con l’immediata interruzione dei contratti di appalto. Tale decisione ha avuto come conseguenza lo scioglimento delle cooperative (e probabilmente la loro ricostituzione con nome e dirigenza variata), lettere di licenziamento ai lavoratori, sicuramente a rischio il pagamento delle spettanze di fine rapporto di lavoro. 150 lavoratori licenziati in tutto il Piemonte e nessuna garanzia per un contratto di lavoro regolare.

"Dopo un’altra giornata di blocco e presidio abbiamo ottenuto un incontro con Italia distribuzioni srl, abbiamo chiesto che venissero bloccati i pagamenti dovuti alle cooperative (non rispettose delle regole contrattuali), e utilizzare queste somme per iniziare a recuperare in parte i danni subiti, e si prevedesse la riassunzione dei lavoratori licenziati, (come si stabilisce in cambi di appalto 'normali') in maggioranza stranieri, che vivono con l’ulteriore difficoltà del rinnovo del permesso di soggiorno, richieste restate nel vuoto", osserva il sindacato locale. 

La Filt ha avviato una vertenza "affinché i lavoratori possano recuperare quanto spettante e ha richiesto un incontro con la direzione della Dtl di Torino per sollecitare la vigilanza, il controllo sulla qualità del lavoro appaltato dalle cooperative del settore".

L'8 luglio scorso il sindacato, assieme ai lavoratori, ha fatto un presidio sotto gli uffici di Italia distribuzione srl a Gorgonzola (Milano) "per sollecitare ancora una volta una risposta alle problematiche degli innumerevoli lavoratori restati senza attività, per aver avuto il torto di chiedere un po’ di rispetto di regole, solo un pò, per sentirsi meno schiavi e avere un minimo di diritto di parola in un sistema che vuole i Lavoratori in assoluto silenzioso asservimento. Oggi abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo alla Prefettura di Cuneo con la partecipazione di tutte le parti interessate".