"Garanzia Giovani in Campania? Un flop". Non usa mezzi termini il segretario generale regionale della Cgil, Franco Tavella nel commentare le "presunte occasioni di lavoro annunciate dall'assessore Nappi". "Secondo l'esponente della giunta Caldoro - rileva Tavella - Garanzia Giovani avrebbe avviato al lavoro nei primi sette mesi ben 5.489 giovani". "I dati in nostro possesso, raccolti dall'Ires - precisa Tavella - ci dicono che la cifra esatta delle offerte di lavoro è pari a zero, in quanto siamo di fronte a tipologie di avviamento, come il lavoro domestico, che non rientrano nel programma Garanzia Giovani. Al 31 gennaio 2015, le adesioni al programma erano 34.236, i convocati 30.377, i profilati 14.433. Nessuna delle 4741 proposte di lavoro o di offerta formativa presenti sul portale della Regione risultano ancora formalizzate in contratti di lavorativi o di tirocinio".

"Occorre evitare – conclude Tavella - che Garanzia Giovani si trasformi in una grande illusione per i giovani campani. Il risultato raggiunto è drammaticamente deludente. La Campania ha bisogno di ritornare a crescere e non si può immaginare una crescita dell'occupazione senza produzione. Più che annunci, la Regione s'impegni a difendere l'apparato produttivo campano che, a partire da Finmeccanica, rischia di essere praticamente smantellato”.

“La nostra indagine – spiega il presidente dell’Ires Campania, Paolo Giugliano – nasce dalla volontà, manifestata da due studentesse universitarie, di voler approfondire, attraverso un monitoraggio, i temi relativi al Piano Garanzia Giovani. I nostri dati fanno da contorno a questo eccellente lavoro. Ma ciò che ne viene fuori è un quadro che rischia di tramutare quella che era una bella speranza in una cocente delusione”.