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Potenza, operaio muore sul lavoro

Veneto, ancora un morto sul lavoro. La strage continua
Foto: Foto di Samuele Ghilardi da Flickr
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Flai e Cgil Basilicata denunciano la grave assenza di adeguate misure di prevenzione nei luoghi di lavoro. In particolare nel settore forestale, dove le risorse impiegate sono sempre meno ingenti

Ancora una tragica morte sul lavoro.  È accaduto a Potenza e la vittima è un operaio forestale specializzato, Giuseppe Sabato, di circa 50 anni, originario di Rionero in Vulture, che ha perso la vita questa mattina (27 dicembre) mentre stava effettuando lavori di manutenzione a Monticchio Laghi. 

"La Flai Cgil e la Cgil Basilicata denunciano la grave assenza di adeguate misure di sicurezza nei luoghi di lavoro, specie nel lavoro forestale, dove c’è una responsabilità diretta dovuta alla svalorizzazione e al peggioramento delle condizioni di lavoro. si legge in una nota di Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata, e Vincenzo Esposito segretario generale Flai Cgil Basilicata.

Il lavoro forestale, denuncia il sindacato, "si svolge in condizioni precarie senza strumenti e mezzi e presidi di sicurezza. In questa cultura della sottovalutazione è purtroppo spesso considerato un lavoro non lavoro pur trattandosi di un’attività lavorativa importante ed altamente rischiosa come questa richiederebbe maggiori risorse e investimenti in prevenzione".

"Occorre riportare al centro sicurezza e dignità del lavoratori quali elementi essenziali dell’organizzazione del lavoro", continua la nota.  La sicurezza per la Cgil "deve ritornare a essere una priorità per l’azione politico-istituzionale attraverso segni tangibili, a partire dal rafforzamento dell’attività di controllo e prevenzione degli enti preposti che deve passare necessariamente da nuove assunzioni di personale tecnico e ispettivo: c’è bisogno di un adeguato numero di personale e di risorse".

"La salute dei lavoratori non può essere merce di scambio: morire sul lavoro è un macigno sulla coscienza che questa società non può permettersi di accettare supinamente. È inaccettabile che si possa morire di lavoro e che un lavoratore dopo una giornata di fatica non faccia ritorno a casa", conclude il comunicato.