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Scuola: Flc Cgil, no al decreto sul merito

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“Il decreto sul merito che intende incentivare la competizione tra le persone e le scuole, senza preoccuparsi di elevare la qualità generale dell’intero sistema di istruzione e senza garantire a tutti pari opportunità di partenza per il successo formativo, riporta indietro di cinquant'anni il sistema di educazione ed istruzione”. Così in un comunicato Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil, sulle iniziative del ministro Profumo rispetto a merito e valutazione.

“Dopo i tagli epocali del precedente governo - si legge nella nota -, la mancanza di serie politiche per il diritto allo studio, le sempre maggiori difficoltà per tanti ragazzi di poter proseguire nei precorsi d’istruzione a causa delle difficoltà economiche delle famiglie, l’aumento della dispersione scolastica e le tante criticità che coinvolgono il mezzogiorno, il ministro Profumo s’inventa il ‘festival del più bravo’. L’idea di premiare i migliori, lasciando indietro tutti gli altri, risponde ad un'idea classista della scuola italiana. È la stessa logica perversa dell'ex ministra Gelmini che voleva una scuola selettiva e non più inclusiva”.

Se il decreto dovesse essere approvato, conclude Pantaleo, “sarebbe dunque una ragione di più per mettere in campo le mobilitazioni contro il governo Monti per difendere il diritto di tutti al sapere e per non essere condannati alla precarietà”.