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A Volano, in provincia di Trento, Polypiù si prepara a chiudere lo stabilimento dell’ex Sep e a trasferire tutta la produzione nella sede di Corbetta, nel Milanese. La decisione riguarda una quindicina di lavoratori, ai quali l’azienda ha proposto il trasferimento in Lombardia. Una scelta che arriva a meno di un anno dall’ingresso della società lombarda nello stabilimento trentino e a poche settimane dall’acquisizione del ramo d’azienda.
La vicenda preoccupa la Filctem Cgil, che chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto per chiarire le intenzioni della proprietà e tutelare l’occupazione. Il sindacato ha appreso della proposta di trasferimento direttamente dai dipendenti. Una novità rispetto alle precedenti comunicazioni aziendali, che prospettavano il licenziamento di tutto il personale.
«La situazione è ulteriormente peggiorata», rileva Mario Cerutti della Filctem Cgil, che segue la vertenza. Il sindacato intende convocare quanto prima un confronto con l’azienda per verificare le ragioni della chiusura e le prospettive per i lavoratori.
Dalla promessa di rilancio alla chiusura
La decisione suscita particolare preoccupazione perché arriva dopo un percorso che avrebbe dovuto garantire la continuità produttiva dello stabilimento. La Sep, storica realtà industriale di Volano, per cinquant’anni ha prodotto pannelli in policarbonato. Dopo l’avvio della procedura di concordato, Polypiù era intervenuta meno di un anno fa prendendo in affitto il ramo d’azienda e procedendo poi, a settembre, alla sua acquisizione.
In occasione dell’operazione, la società lombarda aveva presentato l’ingresso nella fabbrica trentina come un investimento per assicurare la prosecuzione dell’attività, mantenere il marchio Sep e conservarne prodotti e identità industriale. La prospettiva annunciata era quella di un rilancio. Ora, invece, si profila la cessazione della produzione a Volano e la concentrazione delle attività nello stabilimento di Corbetta.
Il sindacato: chiarire l’operazione
Per la Filctem Cgil occorre capire quali fossero le reali finalità dell’acquisizione e perché, a così breve distanza di tempo, l’azienda abbia deciso di abbandonare il sito trentino.
Cerutti esprime delusione per una vicenda che rischia di cancellare una realtà produttiva storica del territorio e mette in discussione le garanzie che avevano accompagnato l’ingresso di Polypiù. Il sindacalista solleva inoltre il sospetto che l’operazione sia servita soprattutto ad acquisire a basso costo il portafoglio clienti della Sep, senza un’effettiva volontà di mantenere la produzione a Volano.
La richiesta del sindacato è ora un confronto urgente con la proprietà. Al centro ci sono il futuro dello stabilimento, le ragioni della decisione aziendale e soprattutto la salvaguardia dei posti di lavoro.






















