Con l’invecchiamento della popolazione e il calo demografico bisogna lavorare più a lungo, accontentarsi di pensioni più basse, tagliare la sanità, l’assistenza e i servizi. Una necessità imposta dalla statistica, ma è davvero così? Quali sono le strategie da mettere in atto in Italia e in Alto Adige? Salari bassi e potere d’acquisto sono dirette conseguenze dell’invecchiamento? Per rispondere a queste domande il sindacato dei pensionati della Cgil/Agb e lo Spi di Mantova hanno organizzato il convegno “Demografia e politica” questa mattina, 16 ottobre, a Bolzano. A confronto con i sindacati gli esperti del settore su un tema di rilevanza strategica per il futuro dell’Italia, con particolare attenzione all’Alto Adige. Il simposio ha affrontato anche gli allarmismi, a livello locale, sulle future carenze di manodopera, come anche la sostenibilità di pensioni e welfare.
Tra i relatori del convegno il professore Gerd Bosbach, che è stato consulente del Bundestag, statistico tedesco e docente universitario. Presenti anche la segretaria generale dello Spi, Tania Scacchetti, e il coordinatore dell’Alta Scuola dello Spi Fulvio Fammoni.
























