PHOTO
“Siamo molto preoccupati per la situazione del The Italian Sea Group di Carrara”. A dirlo sono i dirigenti Fiom Cgil Samuele Lodi (segretario nazionale), Daniele Calosi (segretario generale Toscana) e Umberto Faita (segretario generale Massa-Carrara): “Il protrarsi dell’incertezza rischia di aggravare una crisi che ha già prodotto pesanti conseguenze sul piano occupazionale e che non può più essere affrontata con tempi indefiniti e senza garanzie concrete sul futuro industriale e produttivo del cantiere”.
La Fiom, insieme alle altre organizzazioni sindacali e all’azienda, ha sottoscritto presso la Regione Toscana il contratto di solidarietà. “Uno strumento pensato - spiega la Fiom - per garantire continuità lavorativa e salvaguardia dell’occupazione durante questa fase di transizione. Oggi, tuttavia, dobbiamo constatare che queste garanzie sono sempre più fragili”.
La categoria evidenzia che dall’inizio della crisi aziendale sono stati persi già più di 120 lavoratrici e lavoratori: “A questi numeri si aggiungono gli addetti delle aziende in appalto, per i quali la situazione resta altrettanto preoccupante. Non possiamo assistere alla progressiva dispersione di un patrimonio industriale, professionale e di competenze costruito negli anni. Ogni ulteriore ritardo rischia di rendere ancora più difficile preservare occupazione e capacità produttiva”.
La Fiom, dunque, chiede alla procedura commissariale “un monitoraggio costante e puntuale della situazione e, soprattutto, di mantenere alta l’attenzione sulla necessità di arrivare rapidamente a una soluzione industriale credibile, capace di garantire la continuità produttiva e occupazionale del cantiere”.
Le offerte presentate dovranno essere valutate anche “sulla base della loro capacità di garantire un futuro industriale concreto, salvaguardare i posti di lavoro, tutelare l’intero sistema economico e produttivo che ruota intorno all’azienda e al territorio di Carrara. La situazione è complessa, ma proprio per questo servono responsabilità e scelte chiare. Non è più il momento di perdere tempo: occorre costruire rapidamente le condizioni per una ripartenza e dare certezze a chi oggi vive una situazione di forte incertezza”.

























