Oltre 15mila euro di salari non pagati, presunte irregolarità contributive e settimane senza una soluzione. È la vertenza aperta dalla Fillea Cgil Roma Est Rieti Valle dell’Aniene nel cantiere della scuola “Don Milani” di Sant’Angelo Romano, interessata da lavori di messa in sicurezza strutturale e adeguamento antincendio. L’intervento, finanziato dal Pnrr per 1,51 milioni di euro, ha come soggetto attuatore il Comune. Gli atti dell’amministrazione confermano l’autorizzazione di un subappalto nel luglio 2026 e l’approvazione, il mese successivo, di una variante in corso d’opera. È sui lavoratori delle imprese subappaltatrici che si concentra la denuncia sindacale.

Secondo la Fillea, diversi operai attendono ancora le retribuzioni, mentre sarebbero rimasti scoperti anche versamenti alla Cassa edile e, potenzialmente, contributi previdenziali e assicurativi. Il 5 agosto il sindacato ha inviato una diffida alla F.P. Appalti, indicata come impresa appaltatrice e chiamata a rispondere in solido. Ha inoltre chiesto al Comune di sospendere i pagamenti e di versare direttamente le somme dovute ai lavoratori e agli enti. Il 18 settembre è stata inoltrata una richiesta d’incontro al sindaco e al responsabile del procedimento, finora senza risposta, riferisce la sigla.

“Nonostante le interlocuzioni e le rassicurazioni ricevute, i lavoratori non hanno ancora incassato quanto spetta loro – denuncia Marco Carletti, segretario generale della Fillea territoriale –. In un’opera pubblica finanziata dal Pnrr non possono essere tollerati sfruttamento, violazioni contrattuali o inosservanza delle norme su sicurezza, previdenza e regolarità del lavoro”. La vicenda è stata segnalata anche all’Ispettorato territoriale del Lavoro e alle autorità competenti. Il sindacato richiama il Comune alle responsabilità connesse al ruolo di committente e soggetto attuatore, chiedendo verifiche immediate sulla regolarità dell’appalto.

“Il sindaco può decidere di non incontrarci, ma non può considerarsi estraneo a ciò che avviene in un cantiere affidato dal Comune – prosegue Carletti –. La soluzione della vertenza è nelle mani dell’amministrazione. Difenderemo fino in fondo la dignità dei lavoratori e, se continuerà il silenzio, siamo pronti a manifestare davanti al municipio”. Si attende ora la risposta dell’amministrazione e delle imprese coinvolte alle contestazioni della Fillea.