La Omer, azienda metalmeccanica di Carini (Palermo), azienda progettista e produttrice di componentistica ferroviaria ad alto contenuto ingegneristico e innovativo, ha stabilizzato 50 lavoratori interinali. “La battaglia a favore dell’assunzione – dicono Fiom Cgil e Fim Cisl territoriali – era uno dei punti in testa alle nostre rivendicazioni, assieme alla piattaforma integrativa di secondo livello e al tema della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Subito dopo le elezioni delle Rsu, Fim e Fiom lo scorso 12 ottobre hanno chiesto alla direzione aziendale un incontro per discutere della stabilizzazione dei tanti lavoratori interinali presenti (150 in totale) e “per avviare un confronto serio e trasparente sulle prospettive industriali dell’azienda, passaggio fondamentale per tutelare l’occupazione e comprendere le strategie di sviluppo del sito”.

La risposta dell'azienda è stata quella di rinviare la convocazione di oltre un mese. “Abbiamo ritenuto questa tempistica del tutto inadeguata, anche in considerazione del fatto che molti lavoratori in somministrazione avevano in scadenza il contratto”, dichiarano i segretari generali di Fiom Cgil Palermo (Francesco Foti) e Fim Cisl Palermo Trapani (Antonio Nobile): “Adesso apprendiamo che l’azienda sta procedendo all’assunzione di numerosi lavoratori interinali”.

I due dirigenti sindacali sottolineano che “è un grande risultato: questi lavoratori ora hanno davanti un futuro tranquillo, con un contratto a tempo indeterminato. Ma rimaniamo in attesa della convocazione per conoscere il piano industriale e le garanzie occupazionale per tutti i 241 dipendenti. Se, da un lato, accogliamo con favore ogni azione volta alla riduzione della precarietà e al consolidamento dell'occupazione, dall'altro lato riteniamo inaccettabile che tali dinamiche non vengano discusse e condivise con chi rappresenta i lavoratori all’interno dell’azienda”.

La direzione aziendale ha inoltre richiesto ai sindacati di posticipare un'assemblea già convocata. “Abbiamo accolto la richiesta affermando che da parte nostra stiamo cercando di mantenere un clima sereno e costruttivo”, concludono Nobile e Foti: “L'azienda deve però fare la propria parte. Un'azienda strutturata come la Omer non può permettersi di mantenere un livello di relazioni sindacali così basso. È tempo di ristabilire un sistema di relazioni industriali corretto e all'altezza delle sfide produttive che attendono lo stabilimento di Carini”. Per queste ragioni, Fiom Cgil e Fim Cisl chiedono alla direzione aziendale di rivedere la propria posizione e di anticipare prima possibile la riunione.