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Approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori di Orbico Sportstyle e Orbico Sportstyle B2c Multibrand, le due società che gestiscono i marchi Champion e Docker e i negozi di Game7 Athletics, che su Carpi (Modena) impiegano globalmente 257 persone, l’accordo per la gestione dei 70 esuberi richiesti dalle aziende a causa delle gravi contrazioni di mercato degli ultimi due anni che hanno inevitabilmente avuto forti ripercussioni sui bilanci d’impresa.
“Ci siamo trovati davanti a una situazione molto preoccupante - spiegano Antonino Carlo (Filcams Cgil) e Thomas McCarthy (Uiltucs Uil - ma con le imprese disponibili ad affrontare questa situazione di crisi attraverso un percorso conservativo di ammortizzatori sociali per la platea di lavoratrici e di lavoratori coinvolti dall’esubero”.
L’accordo prevede l’attivazione di un contratto di solidarietà per sei mesi fino al 30 aprile 2027. Durante la solidarietà le lavoratrici e i lavoratori coinvolti ridurranno per un massimo del 30 per cento le ore lavorabili che saranno riconosciute all’80 per cento del salario perso con il massimale economico previsto dall’Inps. Una soluzione, quella del contratto di solidarietà, cui l’azienda ha chiesto di affiancare un percorso di uscita “volontaria” incentivata.
Nell’accordo si sono anche ridotti i numeri degli esuberi dichiarati dalle due aziende da 70 a 61. È stata inoltre garantita l’anticipazione economica a carico dell’azienda delle quote di solidarietà e la maturazione integrale della 13esima, della 14esima, delle ferie e dei permessi.
“Oltre al contratto di solidarietà, in questi sei mesi le lavoratrici e i lavoratori delle due società potranno aderire a un percorso di uscita dall’impresa in cui l’unico criterio sarà l’adesione volontaria del lavoratore stesso”, riprendono dicono Carlo e McCarthy: “Persone vicine alla pensione o che nel frattempo abbiano trovato altro impiego potranno decidere di utilizzare lo strumento dell’uscita incentivata”.
Carlo e McCarthy così concludono: “Rimane la consapevolezza che, al termine di questa fase di utilizzo dell’ammortizzatore sociale, dovremo verificare quali altre soluzioni potranno essere messe campo per gestire un eventuale prosecuzione della situazione di difficoltà che potrebbe nuovamente coinvolgere le due società”.






















