“Dall'incontro di giovedì 5 novembre al ministero delle Imprese apprendiamo del ritiro di Metinvest dal progetto di Piombino”. A dirlo sono Loris Scarpa (coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil) e Mauro Macelloni (segreteria Fiom Cgil Livorno): “Il governo ha dichiarato strategico questo progetto e non può essere cancellato con un colpo di spugna”.

Scarpa e Macelloni si chiedono “dove sia il piano nazionale sulla siderurgia promesso da Urso. Quello che ci ritroviamo davanti è un'altra crisi industriale infinita, un altro territorio e 1.400 lavoratori senza futuro. Ma noi non ci arrendiamo, Jsw non ci ha mai convinto e ora serve tutelare tutti i lavoratori”.

I due dirigenti sindacali così concludono: “Il governo ora deve intervenire e prevedere come realizzare e finanziare comunque il progetto, i lavoratori sono in cassa integrazione dal 2009 e vogliono tornare a lavorare. L'impianto del treno rotaie non può andare avanti senza gli interventi manutentivi che servono dal 2018: finora solo parole e niente fatti”.