“Il futuro è adesso perché per avere un futuro dobbiamo cambiare il presente. E per farlo si deve dare fiducia alle persone e risolvere i problemi”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, aprendo il confronto con i leader delle forze politiche di opposizione. Hanno partecipato Riccardo Magi (Più Europa), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Angelo Bonelli (Europa Verde), Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle) ed Elly Schlein (Partito Democratico). L’incontro è stato moderato dal giornalista Marco Damilano.
Un appuntamento svolto nell’ambito dell’Assemblea di programma del sindacato dal titolo “Il futuro è adesso”, al Teatro Brancaccio di Roma. In apertura, Maurizio Landini ha fatto una panoramica sulle varie questioni da affrontare, dalla sicurezza sociale e sul lavoro, al salario e caro bollette fino agli extraprofitti”: Bisogna partire da proposte e interventi concreti per modificare questa situazione”, ha detto.
La questione della sicurezza
Per Landini “una delle cose da fare, dal mio punto di vista, è cambiare la Bossi-Fini, che costringe a tante persone a vivere da irregolari”. Così dal palco la segretaria del Pd Elly Schlein: “La protezione va intesa in senso ampio, bisogna rafforzare anche le forze sociali. Noi abbiamo fatto una proposta di tutte le opposizioni per riportare subito in Italia gli 800 milioni buttati per quelle prigioni vuote in Albania, e usarli per assumere più forze di polizia che mancano in tutta Italia”.
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha commentato: “Se fai otto decreti sicurezza non sai che pesci pigliare. Il governo ha fallito proprio dove pensava di essere in vantaggio. Noi – ha aggiunto – abbiamo proposte concrete a partire dagli organici delle forze dell’ordine. E dobbiamo smontare quei decreti sicurezza contro gli studenti, che dicono 'ho paura a protestare perché ho paura che mi arrestano'”. Così Angelo Bonelli (Avs): “Possiamo cominciare a dire che se vinceremo abrogheremo i decreti sicurezza perché vogliamo garantire il diritto di sciopero, specie se perdi il posto di lavoro”. Secondo Nicola Fratoianni: “se la casa diventa un miraggio, la sicurezza va a farsi benedire. Se accompagniamo al controllo del territorio politiche culturali, della scuola, siamo in grado di invertire la tendenza anche su questo terreno”.
Per Riccardo Magi, segretario di Più Europa, “cominciamo a riportare in Italia gli agenti in Albania a guardare gabbie vuote. Sull’immigrazione la Bossi Fini ormai è chiaro che produce irregolarità e marginalità, va superata”. Maria Elena Boschi (Italia Viva) occorre “tenere insieme un investimento nelle forze dell'ordine ma anche in cultura. A un euro in sicurezza deve corrispondere un euro in cultura”.
Il lavoro e il fisco
“I salari in questi anni sono diminuiti, hanno avuto un netto calo”, ha detto Maurizio Landini: “Vanno cancellati i contratti pirati, cancellando la logica del subappalto, va cambiata la legislazione”. E ancora: “Dove si vanno a prendere i soldi? Dove sono. Noi avanziamo la proposta del contributo di solidarietà: 25 miliardi da investire nella scuola, nella sanità, nel pubblico impiego, nelle politiche industriali”.
Elly Schlein ha rilanciato la questione del salario minimo: “Siamo noi a dover offrire protezione sociale, portando avanti le battaglie unitarie. Vogliamo rendere l’Italia un Paese in cui col salario minimo ti puoi permettere, per l’affitto, la casa e la salute”.
Giuseppe Conte si è poi soffermato sul fisco: “Sulla patrimoniale io dico attenzione, perché se fosse così semplice e allora come mai chi l'ha fatta non ha portato risorse nelle casse dello Stato? È stata realizzata in tanti Paesi europei e non ha funzionato. Quindi parliamone insieme, discutiamone concretamente”.
Anche Riccardo Magi ha parlato di patrimoniale: “Non ho una chiusura pregiudiziale, dubito dell'efficacia, ma sono aperto a discuterne. E poi una grande patrimoniale contro la criminalità organizzata, che si chiama legalizzazione della cannabis”. Maria Elena Boschi si è detta sulla stessa linea: “Ho dubbi sull’efficacia, perché quelli più alti sono i patrimoni più facili da spostare. Quindi ragioniamo: il primo punto su cui intervenire è la lotta all’evasione”.
Per Angelo Bonelli “non chiamiamola patrimoniale se incute terrore, chiamiamola contributo di solidarietà. Cerchiamo di fare un’esperienza magari a tempo, legata alla crisi di povertà ed energetica che stiamo vivendo”. Infine Nicola Fratoianni: “Restituire dignità al lavoro è una priorità: disboscare dal precariato e dai contratti a termine. Altrimenti vieni sbattuto fuori anche dalle catene del valore a livello globale”.





















