Più salario, nuovi diritti, rafforzamento del welfare e una maggiore partecipazione dei lavoratori alle scelte organizzative. Sono i pilastri del nuovo contratto integrativo aziendale di Kerakoll, approvato all’unanimità dai dipendenti nelle assemblee che si sono svolte negli stabilimenti di Sassuolo e Rubiera. L’accordo riguarda oltre 700 lavoratrici e lavoratori dell’azienda chimica emiliana e arriva al termine di una trattativa durata diversi mesi tra impresa, Rsu e Filctem Cgil di Modena e Reggio Emilia.

L’intesa rinnova e rafforza un sistema di relazioni industriali che le organizzazioni sindacali definiscono consolidato e avanzato, introducendo però strumenti nuovi destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni occupazionali.

Nascono nuove commissioni permanenti

Tra le principali novità figurano le Commissioni tecniche paritetiche permanenti, organismi composti da rappresentanti aziendali e sindacali che avranno il compito di confrontarsi in modo continuativo su temi strategici. Sul tavolo finiranno questioni come riduzione dell’orario di lavoro, conciliazione tra vita privata e attività professionale, smart working, flessibilità organizzativa, polivalenza delle mansioni e salute e sicurezza.

Le commissioni potranno inoltre avvalersi del contributo di esperti e soggetti esterni per elaborare proposte e soluzioni. Un meccanismo che punta a trasformare il confronto sindacale da momento occasionale a pratica strutturata e permanente.

Nuove opportunità per il part time

L’accordo consolida anche il lavoro agile, che viene regolamentato in modo organico. Una scelta che va in direzione opposta rispetto a quella intrapresa da numerose imprese che negli ultimi anni hanno progressivamente ridotto o eliminato questa modalità organizzativa.

Viene inoltre disciplinata la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a part time in situazioni particolari, come esigenze di assistenza e cura, maternità, percorsi di formazione o avvicinamento all’età pensionabile. Parallelamente si amplia la flessibilità negli orari di ingresso e uscita, con l’obiettivo di favorire una migliore gestione dei tempi personali.

Premio rafforzato e nuove risorse per welfare e previdenza

Una parte significativa dell’accordo riguarda il trattamento economico. L’intesa introduce nuovi riconoscimenti legati alla professionalità e alla polivalenza, prevede ulteriori indennità di mansione e aumenta il contributo aziendale destinato alla previdenza complementare e alla sanità integrativa.

Viene inoltre rinnovato il sistema del premio di risultato. Il nuovo impianto prevede premi annuali aggiuntivi che, secondo quanto indicato nell’accordo, possono portare il valore complessivo dell’incentivo a una media compresa tra 4 e 5 mila euro lordi all’anno.

Più permessi per studio, famiglia e assistenza

Sul fronte dei diritti individuali vengono ampliati strumenti già presenti nei precedenti rinnovi e introdotte nuove tutele. I lavoratori potranno contare su permessi retribuiti aggiuntivi per la formazione e il diritto allo studio, per attività di assistenza familiare, per accompagnare parenti a visite mediche e per l’inserimento dei figli negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia.

Si allargano anche le situazioni che consentono di usufruire dei permessi per lutto. Un intervento che punta a riconoscere esigenze concrete della vita quotidiana e a rafforzare l’equilibrio tra responsabilità lavorative e familiari.

Stabilizzazioni anticipate e un modello per la contrattazione

L’accordo affronta anche il tema della precarietà. Kerakoll si impegna infatti ad anticipare i tempi delle stabilizzazioni dei lavoratori in somministrazione rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.

Per Filctem Cgil e Rsu il risultato assume un valore particolare in una fase segnata da instabilità economica internazionale e da forti incertezze industriali. Proprio per questo, sostengono le organizzazioni sindacali, l’intesa raggiunta dimostra come sia possibile coniugare miglioramenti salariali, qualità del lavoro, welfare e partecipazione dei dipendenti, offrendo un riferimento concreto per la contrattazione di secondo livello anche in altre realtà produttive.