L'incontro di martedì 29 settembre al ministero delle imprese sul piano industriale della Cogne acciai speciali di Cogne (Aosta) “non è stato esaustivo”. A dirlo sono Loris Scarpa (coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil) e Paolo D'Auria (segretario generale Fiom Valle d'Aosta): “L'azienda ha illustrato la situazione attuale e presentato alcune linee guida del piano industriale, ma senza fornire numeri né indicare ulteriori investimenti concreti”.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, i contenuti del piano dovranno essere definiti entro la fine dell'anno. “Resta forte la preoccupazione”, commentano i dirigenti Fiom: “Non possono essere le lavoratrici e i lavoratori a pagare due volte la crisi, prima attraverso il peso delle bollette e del crescente costo della vita, poi in azienda con il ricorso agli ammortizzatori sociali e la messa in discussione della contrattazione integrativa”.

Scarpa e D’Auria così concludono: “Abbiamo chiesto che il confronto prosegua sia sul piano industriale sia sulle condizioni di lavoro, con risposte concrete sul futuro produttivo e occupazionale. Al governo abbiamo ribadito che, senza risposte al peggioramento della situazione generale, le imprese impegnate in produzioni strategiche rischiano di affrontare i problemi con soluzioni ‘fai da te’, scaricandone i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori”.