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Mille nuove assunzioni, più risorse per chi viene chiamato a intervenire nelle emergenze e una nuova stagione di confronto sulla Rete. È il risultato degli accordi sottoscritti l’8 settembre tra Enel e Filctem Cgil, Flaei e Uiltec, al termine di una trattativa alla quale hanno partecipato quasi 400 responsabili sindacali regionali e territoriali e Rsu di e-distribuzione.
Non è solo una questione di numeri. Negli ultimi mesi, anche durante le emergenze provocate dalle ondate di calore, il modello organizzativo della Rete ha mostrato difficoltà legate agli organici, ai carichi di lavoro e alla gestione della reperibilità. Sono proprio questi i temi che il sindacato ha riportato al centro del confronto con l’azienda.
Blue Team, la vertenza si chiude
Il primo accordo riguarda l’orario dei Blue Team, le squadre operative specializzate che gestiscono la manutenzione avanzata e le emergenze sulla rete elettrica, al centro di una vertenza iniziata nel 2020. Il nuovo regime partirà da gennaio 2027, dopo il completamento delle attività organizzative, informatiche, gestionali e di comunicazione al personale.
L’ipotesi di accordo era stata sottoposta al voto nelle 308 assemblee che hanno coinvolto 5.252 lavoratrici e lavoratori, con un esito complessivamente favorevole. Filctem Cgil, Flaei e Uiltec, che avevano contrastato la prima proposta aziendale, hanno ottenuto anche una verifica nazionale dopo sei mesi dall’avvio del nuovo orario. Servirà a misurarne gli effetti e a intervenire sulle eventuali criticità.
La chiusura della vertenza non chiude però il capitolo Rete. Anzi, con gli accordi dell’8 settembre vengono riaperti diversi tavoli.
Il nodo resta il personale
Sul tavolo tornano la gestione delle emergenze, la reperibilità, i rinforzi, i trasferimenti e i percorsi professionali di impiegati tecnici e tecnici operativi. Si parlerà anche di insourcing, manutenzione specialistica, telecontrollo, sistemi, verifiche e lavori sotto tensione.
Il punto più concreto è il piano di 1.000 ulteriori assunzioni nella Rete, che si aggiungono a quelle già previste dall’accordo del 24 aprile 2024. L’obiettivo indicato è rafforzare gli organici in rapporto agli investimenti e garantire un presidio adeguato della reperibilità.
È un impegno importante, ma sarà la sua attuazione a dire quanto inciderà davvero sui problemi denunciati dai sindacati. Perché durante le emergenze, spiegano Filctem, Flaei e Uiltec, il ricorso a rinforzi e task force pesa soprattutto sul personale operativo.
Più soldi per chi interviene nelle emergenze
Dal primo novembre 2026 aumenta l’indennità per il personale reperibile utilizzato come rinforzo: si passa da 20 a 42 euro al giorno quando il lavoratore viene effettivamente chiamato a intervenire, sul campo o in sede.
Cambia anche il trattamento delle task force: 48 euro per gli interventi all’interno della propria regione e 50 euro per quelli fuori regione.
Sono cifre che riconoscono economicamente una disponibilità richiesta in situazioni spesso caratterizzate da tempi di intervento stretti e condizioni operative difficili. Ma il problema organizzativo resta e sarà uno dei terreni del nuovo confronto.
Dalla vertenza alle relazioni industriali
L’8 settembre Enel e le organizzazioni sindacali hanno firmato anche un Protocollo di intesa sulle relazioni industriali. Il confronto dovrà riguardare il piano industriale, gli investimenti, le concessioni, l’innovazione tecnologica e l’Intelligenza Artificiale, la mobilità interna e l’evoluzione degli assetti organizzativi.
Entro la fine del 2026 dovrebbe inoltre partire il confronto per aggiornare il modello di relazioni industriali definito nel 2012, con attenzione anche al ruolo delle Rsu e degli Rls nei territori.
La partita, dunque, si sposta dall’accordo alla sua applicazione. Le 1.000 assunzioni, il nuovo assetto dei Blue Team, le indennità e la riapertura dei tavoli dovranno ora misurarsi con il funzionamento quotidiano della Rete. È lì che si vedrà se la nuova fase annunciata da Enel e sindacati produrrà davvero più personale, migliori condizioni di lavoro e una maggiore capacità di affrontare le emergenze.






















