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Fiom Cgil e Fim Cisl Venezia esprimono sdegno e una ferma condanna per l'atteggiamento del fondo di investimento Accursia Capital in merito alla vertenza Costampress. “Il fondo – spiegano – ha vergognosamente disatteso l'impegno ribadito al tavolo istituzionale dell’Unità di crisi della Regione Veneto nell'incontro di venerdì 10 aprile. La somma di 150 mila euro che doveva essere versata a Costampress entro lunedì 13 aprile per sbloccare le manutenzioni degli impianti, non è mai arrivata”.
Il mancato versamento di queste risorse vitali, evidenziano i sindacati, rende “la proposta di concordato estremamente fragile. Esiste il rischio concreto e imminente che il Tribunale non omologhi il piano in corso proprio a causa dell'inaffidabilità di Accursia Capital. Senza l'omologa, il rischio è che si vada verso la liquidazione giudiziale. Se ciò accadesse, la responsabilità ricadrebbe interamente su Accursia Capital, che ha scelto di compromettere la continuità aziendale minima nonostante le rassicurazioni fornite fino alla scorsa settimana”.
Le due categorie evidenziano che “senza manutenzione Costampress non è in grado di onorare le commesse né di servire i clienti. Quest’immobilismo, unito allo svuotamento patrimoniale già attuato, ossia la vendita di immobili, terreni e macchinari, conferma la natura puramente speculativa e predatoria della gestione Accursia”.
Per Fiom e Fim quanto sta accadendo in Costampress segue “uno schema già visto in altre realtà gestite dal fondo: si acquisisce l'azienda, si svuota il patrimonio cedendo asset a società collegate per incassare canoni di noleggio, infine si disattendono sistematicamente gli impegni presi con le parti sociali e le istituzioni”.
"È una vergogna – aggiungono i sindacati – che gli impegni presi al tavolo della Regione Veneto vengano calpestati in questo modo. Accursia si conferma come un soggetto del tutto inaffidabile, che ha messo in atto solo operazioni di svuotamento. Non resteremo a guardare mentre la finanza predatoria distrugge un presidio industriale e il futuro dei lavoratori”.
Fiom e Fim chiedono dunque alla Regione Veneto e ai commissari della procedura “d’intervenire con urgenza per salvaguardare la continuità operativa di Costampress e di operare affinché soggetti seri possano proporsi per l'acquisizione del sito e della forza lavoro”. E assieme alle Rsu “indicono lo stato di agitazione e valuteranno insieme ai lavoratori tutte le iniziative di lotta necessarie a difesa della Costampress”.






















