Trenta ore complessive di sciopero alla Modine di Pocenia e Amaro (entrambi in provincia di Udine), azienda progettista e produttrice di sistemi e soluzioni avanzate per la gestione termica (thermal management). La protesta è stata proclamata da Fiom Cgil e Fim Cisl su mandato dei lavoratori, riunitisi in assemblea in entrambi gli stabilimenti, a causa dello della trattativa sul premio di risultato, nell'ambito del confronto sul contratto integrativo aziendale.

"Siamo di fronte a un'azienda che, pur collocandosi tra le realtà meglio posizionate sul mercato e avendo conseguito risultati economici e finanziari di assoluto rilievo, con oltre 100 milioni di utili negli ultimi quattro anni, continua a non voler riconoscere alle proprie maestranze un premio di risultato dignitoso”, affermano i segretari territoriali David Bassi (Fiom Cgil) e Michele Porcaro (Fim Cisl).

"Una posizione che riteniamo inaccettabile”, proseguono: “Se i bilanci di Modine rispecchiano il buon momento del comparto climatizzazione, i lavoratori del gruppo hanno vissuto un periodo non facile. E guardano con preoccupazione al piano di riorganizzazione industriale annunciato dal gruppo”.

Bassi e Porcaro così concludono: “Negli scorsi anni i lavoratori hanno dovuto affrontare le difficoltà e i disagi derivanti dal ricorso agli ammortizzatori sociali. Quest'anno si è aggiunto l'annuncio da parte aziendale di un importante progetto di riorganizzazione, che ha generato incertezza, tensioni e un profondo senso di smarrimento Chiediamo una convocazione in tempi brevi, un approccio costruttivo e una concreta disponibilità al confronto”.