PHOTO
La legge di bilancio non prevede un rafforzamento degli organici della Polizia di Stato e non stanzia risorse sufficienti per superare le carenze del comparto sicurezza. È la valutazione del Silp Cgil, il sindacato di polizia della Cgil, sul disegno di legge presentato dal governo. Il segretario generale Pietro Colapietro denuncia l'assenza di interventi strutturali sul personale e sui mezzi.
"Il disegno di legge di bilancio presentato dalla premier Giorgia Meloni conferma una linea di sostanziale immobilismo sul fronte delle risorse umane e materiali dedicate alla Polizia di Stato e all'intero comparto sicurezza. I dati di bilancio smentiscono qualsiasi ipotesi di una svolta espansiva", dichiara Colapietro.
Il sindacato contesta innanzitutto la politica delle assunzioni, ancora vincolata al turnover. Gli ingressi previsti, secondo il Silp Cgil, non sono sufficienti a compensare i pensionamenti e non determinano quindi un aumento netto del personale, in un settore che deve fare i conti con l'innalzamento dell'età media degli operatori.
"In una fase ormai cronica, caratterizzata dall'elevata età media del personale, il semplice avvicendamento non basta, ma da quattro anni il governo fa finta di non sentire", afferma il segretario generale.
Critiche anche per le risorse destinate al lavoro straordinario, soggette a vincoli, e per la previdenza dedicata. Su quest'ultimo fronte, Colapietro osserva che il finanziamento previsto non introduce misure aggiuntive immediate, ma rifinanzia impegni già inseriti nei bilanci pluriennali, compensando soltanto in parte gli effetti del sistema contributivo.
Il Silp Cgil inserisce le carenze del comparto sicurezza nel quadro più generale delle scelte di bilancio dell'esecutivo. "Questo quadro di contenimento della spesa per il comparto sicurezza si inserisce in una traiettoria complessiva di tagli e 'fantasie contabili' che toccano la sanità, la scuola pubblica e i servizi in genere, con la sola eccezione delle risorse destinate al riarmo", sostiene Colapietro.
Il sindacato conferma infine il proprio sostegno alla mobilitazione della Cgil contro la manovra, ritenendo che le misure previste non rispondano alle necessità del personale e non affrontino le criticità strutturali della Polizia di Stato.






















