Ceramica e refrattari, via libera del Parlamento europeo alla revisione dei parametri per l’attribuzione delle quote gratuite di emissione di CO2. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono soddisfazione per il mandato negoziale approvato ieri, giovedì 22 ottobre, che riconosce le peculiarità di comparti industriali specifici e apre alla possibilità di introdurre parametri differenziati per settore, senza cancellare il sistema delle quote.

Il sistema Ets è il meccanismo europeo che stabilisce un prezzo per le emissioni di gas serra delle imprese. Le quote gratuite servono a proteggere le produzioni più esposte alla concorrenza internazionale dai costi legati alle emissioni, evitando che le aziende europee siano svantaggiate rispetto a quelle di Paesi con regole ambientali meno stringenti.

“Senza parametri adeguati alle specificità produttive si rischia di far pagare di più le realtà industriali con maggiori difficoltà a decarbonizzare, creando ulteriori squilibri di competitività tra produzioni Ue ed extra Ue”, sottolineano i tre sindacati. Per questo, aggiungono, sarà importante prestare particolare attenzione alla definizione dei benchmark differenziati per settore e alla destinazione delle risorse derivanti dalle quote.

La flessibilità prevista dalla revisione, secondo Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, dovrà favorire la ripresa degli investimenti nei siti produttivi italiani, garantire la piena occupazione e consentire al comparto di continuare a essere protagonista sui mercati internazionali con prodotti di qualità.

I sindacati ribadiscono infine la necessità di una politica energetica nazionale e comunitaria capace di sostenere il settore ceramico, considerato una parte rilevante del sistema produttivo italiano.