Basta caro carburanti e revisione del bando della Regione Sicilia. Lo affermano Flai Cgil e Uila Uil di Trapani che hanno proclamato lo stato di agitazione dei pescatori di Mazara del Vallo dopo una un’assemblea molto partecipata che si è svolta stamattina (28 settembre).

La decisione è maturata al termine dell’incontro che fotografa il drammatico momento economico vissuto dalla marineria mazarese a causa del progressivo aggravarsi delle condizioni di lavoro e dei costi di gestione. Al centro della mobilitazione, il gravoso problema del caro carburanti, i cui aumenti vertiginosi stanno azzerando i margini e rendendo antieconomica l’attività ittica, e le criticità legate alle disposizioni regionali.

“Chiediamo che il bando della Regione Siciliana sul caro carburanti venga rivisto e corretto – affermano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco –, tenendo conto in modo reale e concreto della questione dei contratti stipulati tra gli armatori e i pescatori, regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca. La situazione è ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il settore della pesca a Mazara del Vallo rappresenta un pilastro economico e sociale fondamentale che rischia il collasso definitivo. Nei prossimi giorni proporremo un incontro ai rappresentanti delle parti datoriali”.

Per avere risposte immediate i rappresentanti sindacali chiederanno un incontro all’assessore regionale per la Pesca Luca Sammartino, per correggere un bando, quello sul contributo gasolio, che nella sua formulazione attuale, non tutela adeguatamente i lavoratori e ignora gli accordi contrattuali in essere: in assenza di segnali concreti, i sindacati si dicono pronti a intraprendere ulteriori e più incisive forme di lotta.